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Comunicati

“Quanto sta succedendo in merito all’emendamento cosiddetto anti ballottaggio è allarmante per la tenuta della nostra democrazia”. A dirlo Cittadinanzattiva in riferimento all’emendamento al decreto elezioni, proposto dalla maggioranza, che prevede che, nei Comuni con più di 15 mila abitanti, sia eletto già al primo turno il candidato sindaco che ha avuto il 40% dei voti.

“Innanzitutto si procede a modificare il principio di rappresentatività senza alcun dibattito parlamentare, e anziché favorire la partecipazione dei cittadini al voto si rischia di mortificarla. Non da meno, ed è l’aspetto che più ci preoccupa, il rischio concreto è quello di danneggiare i referendum dell’8/9 giugno perché, nei comuni dove il ballottaggio non sarebbe previsto, sarà meno  probabile che i cittadini tornino a votare unicamente per i quesiti referendari. Non vogliamo credere che sia stato fatto per questo motivo: sarebbe un grave attacco allo strumento del referendum e nella fattispecie ai quesiti del prossimo giugno - in particolare a quello sulla cittadinanza - che il Comitato promotore di cui facciamo parte ha più volte chiesto di indire nel giorno della prima tornata. Per questo chiediamo l’immediato ritiro dell’emendamento”.

 

 

 

Ufficio Stampa

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