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Sono sempre più diffuse a livello europeo le aggressioni ai docenti e gli attentati da parte di studenti attraverso l'uso di armi bianche. Per questa ragione le misure preventive includono la sicurezza sociale, l’educazione scolastica, la buona condotta e le politiche nazionali sulla detenzione ed utilizzo di armi da parte di giovani ed adulti. Altre misure dirette ed invasive, di recente adottate nelle scuole francesi più a rischio, comprendono metal detector all’ingresso delle scuole e guardie armate nei corridoi a vigilanza degli ambienti comuni.

Un’alternativa discussa e messa in pratica negli USA concerne l’Intelligenza Artificiale (IA): questa riconoscerebbe comportamenti sospetti e sarebbe in grado di identificare individui sospetti nelle vicinanze dell’istituto; dando l’allarme verrebbero avvertite istantaneamente le Forze di Polizia che sopraggiungerebbero sul posto effettuando controlli mirati di individui ritenuti sospetti dalla stessa IA. I dubbi circa il suo utilizzo comprendono il rispetto della riservatezza e l’efficienza delle segnalazioni, per evitare di inondare i canali delle Forze di Polizia di falsi allarmi o condotte sospette. Gli esperti di sicurezza e sorveglianza sottolineano che, sebbene la tecnologia possa essere un supporto utile, al momento non esiste un software in grado di prevenire con certezza le sparatorie scolastiche.
Recentemente, l’IA ha dimostrato il suo potenziale nella prevenzione della violenza scolastica attraverso diverse iniziative. Ad esempio, un progetto dell’Università di Torino, denominato PAUSE (Prevention of Assault Under Scientific Evidence), utilizza l’IA per analizzare i referti dei pronto soccorso al fine di identificare potenziali casi di abuso, contribuendo così a prevenire episodi di violenza. Inoltre, un recente studio ha evidenziato come modelli linguistici basati sull’IA possano essere impiegati per rilevare risposte preoccupanti degli studenti, come minacce di violenza o segnali di depressione, permettendo interventi tempestivi da parte del personale scolastico. Queste applicazioni sottolineano l’importanza dell’IA come strumento complementare nelle strategie di prevenzione della violenza nelle scuole, pur richiedendo un’attenta considerazione delle implicazioni etiche e della privacy degli studenti.

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Fabio Cruccu

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