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Recentemente è stato presentato il progetto europeo “Promuovere la salute mentale di minori e giovani affrontando i rischi posti dai videogiochi e dal gioco d’azzardo online”, sostenuto dalla piattaforma del Consiglio d’Europa sulla cooperazione in materia di droghe e dipendenze, il Gruppo Pompidou.
Cofinanziato dall’Unione europea mediante lo Strumento di sostegno tecnico (SST) e attuato dal Consiglio d’Europa, in cooperazione con la Commissione europea, il progetto sostiene Cipro, Croazia, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Slovenia e Ungheria nell’affrontare i rischi di utilizzo eccessivo di videogiochi e giochi d’azzardo online tra i minori e i giovani.

Uno studio condotto su oltre 8.700 studenti italiani tra gli 11 e i 17 anni ha rilevato che quasi il 12% degli adolescenti, soprattutto maschi, è a rischio di dipendenza dai videogiochi. Questo corrisponde a circa 500.000 ragazzi. Il 2,5% degli adolescenti italiani fa un uso compulsivo e incontrollato dei social media, mentre l’1,8% si isola per mesi in casa, vivendo esclusivamente attraverso computer e smartphone.
Le perdite finanziarie associate al gioco d’azzardo e al comportamento compulsivo che può derivare dall’uso dei videogiochi e dal gioco d’azzardo possono inoltre generare sentimenti di vergogna, senso di colpa e bassa autostima. Gli adolescenti a rischio di dipendenza dai videogiochi presentano una maggiore probabilità di soffrire di depressione e ansia sociale. In particolare, i ragazzi di 11-13 anni a rischio hanno una probabilità 5,54 volte maggiore di manifestare depressione moderatamente grave o grave e 3,65 volte maggiore di avere un’ansia sociale grave o molto grave.
Il rischio di dipendenza dai videogiochi è più elevato nei maschi, con il 18% degli studenti maschi delle scuole medie e il 13,8% degli studenti maschi delle scuole superiori a rischio. Per le femmine, le percentuali sono rispettivamente del 10,8% e del 5,5%.

Questi dati evidenziano l’importanza di monitorare l’uso dei videogiochi tra gli adolescenti e di promuovere interventi preventivi e di supporto per tutelare la loro salute mentale in più momenti della giornata e agire su alcune linee principali:

  • Educazione e consapevolezza: Programmi nelle scuole per insegnare un uso consapevole dei videogiochi e informare sui rischi del gioco d’azzardo.
  • Regolamentazione: Maggiori controlli su loot box e giochi d’azzardo online rivolti ai giovani.
  • Supporto psicologico: Creazione di servizi dedicati per giovani con dipendenze digitali o legate al gioco.
  • Coinvolgimento dei genitori: Sensibilizzazione dei genitori per monitorare e regolare il tempo di gioco e identificare segnali di rischio.
  • L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha incluso i disturbi associati ai videogiochi e al gioco d’azzardo su Internet nella Classificazione internazionale delle malattie, evidenziandone l’importanza per la salute pubblica.
  • I governi ne stanno prendendo atto. Ad esempio, in Italia, paese che ospita la conferenza, il governo ha recentemente destinato 5 milioni di euro ad un avviso pubblico rivolto alle regioni e alle province autonome italiane per la presentazione di progetti volti a favorire la prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentali tra i giovani, comprese quelle correlate all’utilizzo di Internet.

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Fabio Cruccu

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