Menu

Notizie

Un uomo è morto di freddo nella notte di martedì 28 gennaio 2025, proprio davanti all’Ufficio Immigrazioni della Questura di Roma, alla periferia est della capitale. Inizialmente, secondo le informazioni diffuse, si sarebbe trattato di una persona richiedente asilo che si trovava in fila per essere ricevuta il giorno seguente. Tuttavia, poco dopo la diffusione della notizia, è arrivata la smentita da parte della Questura: trattasi, in realtà, di un cittadino comunitario su cui pendeva un ordine di allontanamento, che aveva trovato un giaciglio su cui passare la notte.

Sebbene la tragedia non sia collegata alla condizione delle persone migranti, apre comunque una amara e profonda riflessione su quanto accade dinnanzi agli uffici della Questura dove sono costrette a sostare, per intere giornate ed intere notti, centinaia di persone richiedenti asilo e non soltanto. File lunghissime, che si formano già dalla notte precedente per riuscire ad ottenere un posto e poter essere ricevuti l'indomani. Ogni giorno, però, soltanto poche persone della fila riescono ad entrare e a presentare la propria richiesta; tutte le altre, invece, vengono respinte. Una pratica che ormai va avanti da anni e che accomuna Roma a Milano ed a molte atre città. Approfondisci

Valentina Ceccarelli

Iscriviti alla newsletter

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido

Valore non valido


Valore non valido

Valore non valido