I giocattoli sono una fonte inesauribile di gioia e di creatività per i bambini, ma non sempre sono sicuri. Recenti studi confermano la tossicità di PFAS e bisfenoli, esistono circa 150 bisfenoli preoccupanti e molti sono stati trovati nei giocattoli. La loro sicurezza è dunque indispensabile.
“È inaccettabile che ancora oggi nei giocattoli siano presenti sostanze dannose per lo sviluppo dei più piccoli,” afferma il presidente dell’Associazione dei medici per l’ambiente - ISDE Italia. “Gli studi mostrano che l’esposizione ai PFAS indebolisce il sistema immunitario, riducendo la risposta ai vaccini, in particolare nei bambini. Questo è un dato molto allarmante, poiché rende le persone vulnerabili alle malattie” aggiunge il presidente dell’Associazione Culturale Pediatri – ACP.
E' quanto si legge in una lettera inviata al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giorgetti e al Ministro della Salute, Schillaci dalle associazioni Medici per l’ambiente e pediatri ISDE e dai pediatri - ACP che chiedono all’Italia di intervenire nella negoziazione del Parlamento europeo sulla sicurezza dei giocattoli e di vietare l’uso di PFAS e bisfenoli, noti per i loro effetti dannosi sulla salute, soprattutto nei più piccoli.
Gli Stati membri hanno iniziato a vietare i PFAS nelle leggi nazionali e alcuni Stati degli Stati Uniti hanno già eliminato i PFAS dai giocattoli, per questo nella lettera, ISDE e ACP chiedono che la normativa finale dell’Unione Europea sulla sicurezza dei giocattoli includa in particolare:
- Divieto dei PFAS nei giocattoli, come già avvenuto per gli imballaggi alimentari in alcuni Paesi;
- Divieto del gruppo dei bisfenoli, per evitare che sostanze tossiche siano sostituite con alternative altrettanto pericolose;
- Estensione del meccanismo di restrizione delle sostanze chimiche, per includere tutte le classi di composti più dannosi per la salute umana e l’ambiente;
- Inclusione del principio di precauzione, per garantire che la sicurezza dei bambini venga prima degli interessi economici dell’industria.
Proteggere la salute dei più piccoli viene prima di tutto e deve essere una priorità!