“Con l’emendamento appena approvato si rischia di guardare il dito e non la luna”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. “L’argine che si tenta di mettere risulta sia inadeguato a risolvere una materia tanto complessa, che ambiguo nel modo in cui è stato costruito. Non risolve le incertezze sui casi in cui le prestazioni sanitarie e quelle socio-assistenziali risultino non separabili, e non risulta chiaro se preveda per i cittadini uno svantaggio o un vantaggio in termini di massima copertura possibile per le spese da parte dello Stato. Sulla questione si è aperto un ampio dibattito pubblico che rischia però di non produrre alcun passo in avanti rispetto ad una materia che meriterebbe una vera riforma come previsto dalla legge 33 del 2023 sull’assistenza agli anziani non autosufficienti, rimasta lettera morta”.
A dirlo Cittadinanzattiva in merito all’emendamento n.13.0.400 a firma Cantù approvato nei giorni scorsi dalla 10° Commissione del Senato, nell’ambito della discussione del ddl 1241 recante «Misure di garanzia per l’erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria». L’emendamento modifica l’art.30 della L.27/12/1983, n.730, prevedendo che "Sono a carico del fondo sanitario nazionale esclusivamente gli oneri delle attività di rilievo sanitario anche se connesse con quelle socio-assistenziali".
500€ la spesa media a famiglia nel 2024, in aumento rispetto al 2023. Cresce anche la dispersione idrica. Più di un italiano su 4 ancora non si fida dell’acqua di rubinetto.
I nuovi dati del XX Rapporto di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato.
Cresce ancora la bolletta per l’acqua: è di 500€ infatti la spesa media sostenuta dalle famiglie italiane nel 2024, rispetto ai 481€ (+4%) del 2023. Confrontando il dato con il 2019, il costo a livello nazionale è aumentato di ben il 23%.
La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Molise (€ 234) dato invariato rispetto all'anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata risulta essere la Toscana (€ 748) dove rispetto al 2023 si registra un aumento medio del 2,3%. L'incremento più consistente interessa l'Emilia Romagna (+8,8%) e l'Abruzzo (+8,5%).
Frosinone resta in testa alla classifica delle province più care con una spesa media annuale di 917€ (+5,7%) mentre Milano conquista anche nel 2024 la palma di capoluogo più economico con 185€. Fra i capoluoghi di provincia, aumenti a due cifre percentuali per Salerno (+16,1%), Novara e Verbania (+12,9%), Rovigo (+11,1%). A Latina si registra un decremento di ben il 37%.
Offrire un contributo civico nella sfida contro la resistenza antimicrobica, e favorire la partecipazione delle organizzazioni civiche e di pazienti alle strategie per fronteggiare quella che l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto come una delle principali emergenze sanitarie globali. È questo l’obiettivo del Manifesto “Antimicrobico-resistenza: insieme ai pazienti per conoscerla e contrastarla”, presentato oggi da Cittadinanzattiva a Roma, nel corso di un evento alla presenza del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Il Manifesto è disponibile qui.
Secondo l’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) si contano da 33.000 a 35.000 decessi annui in Europa, di cui circa un terzo solo in Italia (8000-11000 decessi annui), per infezioni attribuibili all’AMR. Il costo annuale della resistenza antimicrobica nei paesi dell'UE e dello Spazio economico europeo (SEE) è di quasi 11,7 miliardi di euro; in Italia, secondo le stime più recenti, l’AMR impatta per 2,4 miliardi di costo annuo, con 2,7 milioni di posti letto occupati a causa di infezioni da batteri resistenti.
Il Manifesto indica proposte di intervento da parte delle Istituzioni nonché azioni ed iniziative specifiche attraverso le quali le associazioni civiche e di pazienti possono impegnarsi concretamente nel contrasto all'AMR.
“Dai principi alle persone: il futuro della non autosufficienza”: questo è il titolo di una serie di eventi sulla Riforma per la non autosufficienza in diverse Regioni del Paese. La campagna è promossa dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una rete che raccoglie per la prima volta la gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti.
Si parte a Milano il 13 marzo, poi Firenze il 20. Ad aprile in Emilia-Romagna. Si proseguirà a maggio in Piemonte, nelle Marche, in Sardegna e in Puglia. La conclusione sarà un evento nazionale a Roma nel mese di giugno. Tutti gli appuntamenti aggiornati saranno pubblicati sul nostro sito www.pattononautosufficienza.it, sulle pagine social Facebook e Linkedin. Obiettivo principale della campagna territoriale è mettere a fuoco e condividere le priorità concrete incentrate sulla vita delle persone attivando ascolto e conoscenza attraverso un confronto pubblico sui contenuti e sulle opportunità della riforma, a partire dai bisogni degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie. Inoltre l’iniziativa prevede il coinvolgimento e si apre al confronto Regione per Regione con le specifiche situazioni territoriali e le eventuali proposte da portare sul tavolo nazionale.
Farmacie, presentato il VII Rapporto annuale: cresce il ruolo come presidi sanitari multifunzionali, anche in contrasto alla desertificazione sanitaria.
Focus sull’utilizzo degli equivalenti: discrepanza tra Nord e Sud e tra fasce di età.
Rinnovato il Protocollo Cittadinanzattiva-Federfarma
Aumenta il numero delle farmacie coinvolte nella sperimentazione della Farmacia dei Servizi: nei primi tre anni di rilevazioni, il dato oscillava intorno al 60%, negli ultimi due anni supera il 70%. In costante ascesa anche l’adesione delle farmacie ad iniziative di screening per tumore al colon-retto: si passa dal 18% del 2018 al 78,8% del 2024. Tra i servizi offerti, è la telemedicina l’area di maggior crescita: se nel 2018 erano il 10% quelle che offrivano il telemonitoraggio della pressione arteriosa, nel 2024 si supera il 70%. Analogamente la telecardiologia passa dal 28% al 76,5%. Cresce la diffusione del servizio CUP, dal 63% del 2018 al 79,1% del 2024. Non si consolida purtroppo il dato sull’impegno delle farmacie in tema di aderenza alle terapie: bassa la partecipazione dei farmacisti ai programmi di supporto (28,3%), con il 51,9% di loro che segnala ostacoli burocratici. Altra area che meriterebbe di essere rafforzata è quella relativa ai servizi di supporto all’Assistenza Domiciliare Integrata, con valori rispetto agli altri servizi offerti in farmacia sempre molto bassi (nel 2018: 7%, nel 2024: 6,5%).
Caregiver: domani la ministra Locatelli in audizione sulla proposta di legge. Cittadinanzattiva e CARER: “Che sia davvero il momento della svolta. Si tenga conto delle richieste avanzate durante i lavori del Tavolo tecnico e contenute nel nostro Manifesto-Appello”
“Siamo sempre più vicini alla presentazione di una proposta di legge per il riconoscimento del ruolo del caregiver. Sarebbe’ un traguardo importantissimo, e ci auguriamo che si tenga conto di tutte le richieste avanzate dalle organizzazioni che hanno partecipato al Tavolo tecnico - istituito su iniziativa del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone - e che si arrivi ad una legge inclusiva e di equità sociale come richiesto nel Manifesto-appello che abbiamo presentato ad ottobre”, ad affermarlo Cittadinanzattiva e CARER (Associazione Caregiver Familiari) in vista dell’audizione della Ministra Alessandra Locatelli, in programma domani presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Il Manifesto, sottoscritto da oltre 100 soggetti tra associazioni, nazionali e locali, organizzazioni sindacali e ordini professionali e 16 amministrazioni locali e firmato anche da migliaia di cittadini sulla piattaforma Change.org, richiama i criteri, riportati da Cittadinanzattiva all’interno dei lavori del Tavolo tecnico, che sarebbero qualificanti per una legge nazionale davvero innovativa.
“La fine della vita appartiene a ogni essere umano tanto quanto la vita, porta con sé i medesimi diritti alla dignità e alla autodeterminazione e in più aggiunge l’urgenza dell’ascolto delle volontà degli ultimi istanti”, commenta Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, in merito alla legge approvata ieri dal Consiglio regionale della Toscana sul cosiddetto suicidio assistito. “Per questo pensiamo che si tratti di una legge doverosa, che recepisce le indicazioni della Corte Costituzionale stabilendo procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto delle sentenze 242/2019 e 135/2024”.
“Auspichiamo che la legge approvata dalla Toscana vada avanti nel suo percorso, che non ci sia alcun ricorso da parte del governo, che avrebbe dovuto da tempo approvare una norma nazionale, e che faccia da apripista per analoghe disposizioni in altre regioni”. Le sentenze della Corte costituzionale hanno indicato chiaramente le persone che possono accedere ai trattamenti per il suicidio assistito: parliamo di persone affette da malattia irreversibile, che questa patologia sia fonte di intollerabili sofferenze, che il paziente sia capace di prendere decisioni libere e consapevoli e infine che lo stesso sia dipendente da un trattamento di sostegno vitale.
“È una scelta di civiltà – continua Filippo La Marca, segretario regionale di Cittadinanzattiva Toscana - che fa onore alla nostra Regione e che dà una risposta concreta alle richieste dei cittadini che si trovano nelle condizioni di sofferenza e di impossibilità di fatto a continuare a vivere”.
Dare piena attuazione alla legge istitutiva dell’educazione civica a scuola e rafforzare, nell’ambito della stessa, la formazione e l’informazione di studenti, docenti e famiglie sull’uso corretto dei social media. È questo il senso della interrogazione parlamentare promossa da Cittadinanzattiva e depositata, in occasione del Safer Internet Day, dall’onorevole Gilda Sportiello del M5S.
In particolare nell’interrogazione, rivolta al Ministro dell’Istruzione e del Merito, si chiede che si intervenga nella premessa della legge n.92/2019, che istituisce l’educazione civica come materia di insegnamento, affinché sia inserita l’educazione all'uso corretto dei social network al fine di prevenire disagi psico-fisici nei ragazzi; e che si dia piena attuazione alla legge provvedendo all’emanazione del decreto per l’istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell'adolescente digitale e alla pubblicazione dell'Albo delle buone pratiche di educazione civica, dove sono raccolte le buone pratiche adottate dalle istituzioni scolastiche nonché accordi e protocolli sottoscritti per l'attuazione delle tematiche relative all'educazione civica e alla cittadinanza digitale, al fine di condividere e diffondere soluzioni organizzative ed esperienze di eccellenza.
“Ringraziamo l’onorevole Gilda Sportiello per l’attenzione riservata a questo tema e per essersi fatta promotrice di questa importante interrogazione. La stessa va nel solco dell’impegno che come Cittadinanzattiva abbiamo da tempo messo in campo per tutelare la salute psicofisica dei più giovani, partendo dal contesto fondamentale della scuola”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
"Continueremo nel nostro impegno per una riforma che non smembri l’Italia e per una che dia voce a centinaia di migliaia di italiani senza cittadinanza”. Ad affermarlo Cittadinanzattiva in merito alle decisioni della Consulta che ieri ha dichiarato inammissibile il referendum per l’abrogazione della riforma sulla autonomia differenziata e ammissibili altri cinque, tra cui quello sulla riforma per la cittadinanza.
Sul canale YOUTUBE il videospot #laprevenzioneliberatutte, realizzato con la partecipazione delle donne detenute nel carcere di Roma-Rebibbia
Nove diritti per promuovere e garantire la salute delle donne detenute all’interno degli istituti penitenziari, in particolare in riferimento alla prevenzione oncologica. A indicarli le “Raccomandazioni civiche per il diritto alla salute e alla prevenzione oncologica delle donne detenute”, presentate oggi da Cittadinanzattiva nel corso di una iniziativa tenutasi all’interno del carcere femminile di Roma Rebibbia. Le Raccomandazioni scaturiscono da un percorso di ascolto dei bisogni di salute delle donne, condotto da Cittadinanzattiva con il progetto I Care, che ha visto il coinvolgimento della ASL RM 2, del Garante regionale del Lazio e comunale dei diritti delle persone private della libertà personale e di diverse associazioni impegnate nella tutela di chi vive all’interno dei penitenziari. Su di esse sono chiamati ad esprimersi i vertici dell’Amministrazione penitenziaria e le istituzioni sanitarie - DAP, Ministero della Salute e rispettive articolazioni regionali - al fine di condividere un impegno congiunto per garantire il diritto alla salute ed alla prevenzione oncologica negli istituti penitenziari femminili.
Al centro del progetto: promozione e valorizzazione delle filiere sostenibili, incentivazione al consumo responsabile e alla lotta agli sprechi.
Aumentare la consapevolezza dei consumatori relativamente ai temi dell’alimentazione sostenibile, dell’importanza delle filiere sostenibili e circolari, della corretta informazione, della sicurezza alimentare e della lotta agli sprechi. Fare leva sul cambiamento prima individuale e poi collettivo per contribuire alla promozione di modelli di produzione e consumo socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibili: questi gli obiettivi della seconda edizione di “Nutrizione sostenibile e lotta agli sprechi”, il progetto di Cittadinanzattiva lanciato oggi in un evento dedicato nel contesto della fiera “MARCA 2025” a Bologna.
La seconda edizione del progetto prevede, sulla falsariga dell’esperienza pilota realizzata in Puglia, una consultazione civica nazionale (alla quale è possibile partecipare da oggi attraverso l’apposito link) per definire in un report pubblico il punto di vista dei consumatori riguardo le principali criticità, difficoltà e gap informativi sul tema.
A seguire, saranno predisposte attività di formazione dedicate ai referenti nazionali delle associazioni. Il terzo passo è il lancio di una campagna informativa online incentrata sulla promozione del concetto di nutrizione sostenibile, della valorizzazione delle filiere sostenibili e sul favorire il consumo responsabile e la lotta agli sprechi.
Le Associazioni dei Consumatori non possono più tollerare la situazione di grave disagio che i pendolari stanno affrontando a causa dei continui ritardi e cancellazione dei treni. Dopo un fine settimana da incubo, anche oggi si registrano disservizi e ritardi che stanno mettendo a dura prova la pazienza e la comprensione dei viaggiatori.
"È inaccettabile che le persone siano costrette a subire quotidianamente disagi di tale portata", dichiarano le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega dei Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, Unc). "I ritardi non sono più eventi eccezionali, ma una costante che sta compromettendo la qualità della vita di milioni di pendolari. La rete ferroviaria e la programmazione dei treni sono sotto stress e i risultati si vedono".
“Chiediamo con forza un incontro urgente con l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, un incontro che da quando è stato nominato non si è mai concretizzato. Chiediamo inoltre un confronto immediato con il Governo, affinché si intervenga con urgenza per risolvere questa grave situazione”.
“È necessario, inoltre, un intervento immediato da parte di RFI per creare una struttura dedicata alla gestione delle emergenze ferroviarie. È indispensabile che l'azienda sia in grado di reagire tempestivamente a qualsiasi tipo di disservizio, sia esso causato da guasti tecnici, errori umani o da imprevisti legati ai lavori di ammodernamento. L'attuale organizzazione di RFI non sembra più adeguata a far fronte a una situazione che si è ormai cronicizzata. La capacità di rispondere rapidamente e efficacemente a queste situazioni è fondamentale per minimizzare i disagi dei pendolari e ripristinare al più presto un servizio regolare”.
"Nonostante i rimborsi sui biglietti, che spesso arrivano con grande ritardo, i danni subiti dai pendolari sono ben più ampi, come lo stress, la perdita di una visita medica programmata, un esame universitario e il tempo perso – continuano le Associazioni. È necessario un cambio di passo radicale perché i consumatori hanno diritto a un trasporto pubblico affidabile, sicuro e puntuale. Il diritto alla mobilità dei cittadini viene sistematicamente calpestato, e questo non può più essere tollerato”.
E' partita oggi la nuova campagna di tutela di Cittadinanzattiva "StopAttese", promossa dall'organizzazione per informare su uno dei temi più sentiti dai cittadini nella sanità: le liste di attesa.
La campagna, disponibile sui canali social e sul sito all'indirizzo a questo indirizzo, permette alle persone di conoscere quali siano i diritti in materia di attese e come agire in caso di liste chiuse o tempi troppo lunghi, sia attraverso un aggiornamento puntuale sulla legislazione in vigore e moduli utili da poter utilizzare per tutelarsi.
Diagnosi lente, difformità territoriali e lo spettro della rinuncia alle cure: il mondo difficile dei malati cronici e rari nel XXII Rapporto sulle politiche della cronicità “Diritti Sospesi”
Diritti sospesi per chi soffre di una patologia cronica e rara e per i suoi familiari: dall’indagine annuale emergono criticità a 360 gradi, a partire dalla diagnosi che in più di un caso su quattro si riceve dopo oltre i 10 anni. Oltre alle tempistiche necessarie per dare un nome alla patologia, pazienti e caregiver devono affrontare anche le difficoltà che derivano dalle difformità territoriali nell’erogazione delle prestazioni sanitarie: ad esempio, 4 intervistati su 5 affermano che il supporto psicologico non è garantito ovunque allo stesso modo; in percentuale simile, si riscontrano disuguaglianze che riguardano la presenza sia di percorsi specifici che di centri specializzati o di una rete di presidi dedicati. Fra le criticità particolarmente avvertite, anche quella dei costi: quasi due su tre li sostengono per le visite specialistiche private, uno su due per gli esami diagnostici o per acquistare farmaci necessari che il SSN non rimborsa. Emerge così, fortemente legato ai costi, anche il fenomeno della rinuncia alle cure, segnalato dal 30% degli intervistati: per 1 su 10 di loro l’abbandono per questi motivi avviene di frequente.
Cittadinanzattiva presenta a Roma il XXII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità. L'evento si svolgerà a Roma il prossimo 12 dicembre, dalle ore 10.00 alle 13.30, presso la Roma Eventi Trevi - Sala Alighieri, piazza della Pilotta 4. In questa edizione l’analisi del percorso di cura dei pazienti cronici e rari e le difficoltà segnalate da organizzazioni, cittadini e pazienti sul fronte dell’accesso ai servizi e alle prestazioni.
Il Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità, giunto alla sua XXII edizione nasce e persegue l’obiettivo di raccogliere dati e proposte da presentare ai decisori pubblici per influenzare le agende politiche rispetto ai servizi di salute offerti dal Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre il Rapporto rappresenta il punto di osservazione delle associazioni aderenti al CNAMC, dei pazienti cronici e rari e dei familiari e caregiver.
Interverrà Marcello Gemmato, Sottosegretario al Ministero della Salute.
Costituire una comunità energetica nel comune di Alessandria, in particolare destinata alle fasce più deboli della popolazione e a famiglie in emergenza abitativa. La proposta viene da un gruppo di cittadini che, in collaborazione con il Comune di Alessandria e l’ATC (Agenzia Territoriale per la Casa, ossia l’ente di riferimento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale), hanno partecipato al percorso Energie di comunità, promosso da Cittadinanzattiva e conclusosi con l’assegnazione di un riconoscimento per le migliori proposte elaborate dal basso sul tema della sostenibilità energetica.
A ricevere il premio, nell’ambito di un evento organizzato giovedì 5 dicembre presso le Industrie Fluviali di Roma, è stata appunto Cittadinanzattiva Piemonte promotrice del percorso, durato 2 anni, di sensibilizzazione, informazione, formazione ed engagement di un gruppo di cittadini, amministratori e stakeholder locali di Alessandria che hanno elaborato la proposta finale dal titolo “CERchiamo insieme una energia rinnovabile”.
Fra le proposte menzionate, vi sono anche l’apertura di sportelli itineranti di ascolto - in Piemonte, e precisamente ad Alessandria, Tortona, Acqui e Ovada (progetto “Ascolta con Energia”), ed in Puglia a Cerignola (Progetto Infopoint) - per fornire informazioni ai cittadini su come leggere e valutare correttamente le proposte presenti sul mercato di fornitura dei servizi elettrici e dei relativi costi, ma anche per sostenere le famiglie nella richiesta dei bonus sociali.
Menzionata anche la proposta “Energia sostenibile: il futuro è nelle nostre mani) un percorso di coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie di Dolianova, nel Sud Sardegna, sui benefici delle energie rinnovabili, finalizzato a promuovere fra i più giovani comportamenti responsabili per evitare lo spreco energetico e incoraggiare un atteggiamento proattivo verso la sostenibilità ambientale.
“Siamo lieti di apprendere che i lavori del Tavolo tecnico sui caregiver - istituito su iniziativa del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone - stiano arrivando al termine e che, insieme al percorso che sta svolgendo la Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, si possa finalmente arrivare ad una legge che definisca la figura del caregiver e i suoi diritti, riconoscendo in questo modo il ruolo di oltre sette milioni di persone che quotidianamente assistono una persona cara. Siamo molto preoccupati, tuttavia, dal fatto che la proposta – come annunciato ieri dal Ministro Locatelli – sarà riferita unicamente al caregiver familiare convivente e prevalente, tagliando in questo modo fuori tutte quelle persone che dedicano il proprio tempo ad un proprio caro, pur non vivendo nella stessa abitazione o non essendo legati da rapporti di parentela”. Queste le parole di Cittadinanzattiva e Carer in riferimento alle dichiarazioni del Ministro Alessandra Locatelli in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Informare e sensibilizzare i cittadini e, allo stesso tempo, contribuire alla formazione dei farmacisti sull’obesità, una patologia cronica multifattoriale complessa – perché correlata a fattori genetici, ambientali, comportamentali e sociali – e che, secondo i dati più recenti del sistema di Sorveglianza PASSI (periodo 2020-2021), interessa ben 4 milioni di persone, con una prevalenza nella popolazione adulta italiana dell’11,1% tra gli uomini e del 9,7% tra le donne.
È questo l’obiettivo di “Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme”, la campagna presentata oggi a Roma da Cittadinanzattiva, in collaborazione con Federfarma, e con il supporto di un Board Scientifico composto da numerose società scientifiche, associazioni di pazienti: Associazione Amici Obesi; Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.C.e. Italia Odv); Cittadinanzattiva; Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita; Fand - Associazione Italiana Diabetici; Federfarma; FIMMG; “Il cuore siamo noi” Fondazione Italiana Cuore e Circolazione; Ordine nazionale Psicologi; Società Italiana Cardiologia (SIC); Società Italiana Diabetologia (SID); Società Italiana Endocrinologia (SIE); SIMG; Società Italiana Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita; Società Italiana Obesità (SIO), Società Italiana Scienze dell’Alimentazione (SISA).
Da oggi è disponibile online un leaflet informativo per i cittadini, mentre da gennaio, all’interno delle farmacie aderenti all’iniziativa, riconoscibili dalla locandina esposta, i farmacisti saranno a disposizione delle persone per informarle e sensibilizzarle. Nel mese di marzo i farmacisti, debitamente formati, somministreranno un questionario per la valutazione dei rischi e la consapevolezza sulla patologia.
“Siamo in una fase di svolta importante, resa possibile dall’inserimento dell’obesità nel Piano nazionale della cronicità 2024, ancora in attesa di essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Il Piano riconosce un ruolo fondamentale anche alle farmacie per l’individuazione dei soggetti a rischio ed in particolare per collaborazione in programmi di educazione sanitaria e in campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, come appunto l’obesità”, dichiara Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari (CnAMC) di Cittadinanzattiva e referente nazionale del progetto. “Allo stesso tempo, i progressi scientifici hanno introdotto terapie innovative di grande efficacia che dovranno essere rese sempre più accessibili a chi ne ha bisogno, contrastandone l’uso improprio e garantendo processi prescrittivi trasparenti. Uno scenario che richiede una maggiore responsabilità da parte di tutti: delle istituzioni, tenute a fornire indicazioni chiare affinché sia garantita una presa in cura integrata; dei professionisti, per garantire l’appropriatezza prescrittiva e dispensativa delle terapie; delle aziende farmaceutiche, nel seguire principi di responsabilità sociale ed implementare una catena distributiva rispondente ai bisogni di salute reali; delle associazioni civiche e di pazienti, per informare correttamente i cittadini; dei pazienti nel seguire scrupolosamente le prescrizioni mediche; dei cittadini per evitare l’uso inappropriato di terapie”.
Si terrà a Roma il 5 dicembre 2024, a partire dalle 16:30, presso le Industrie Fluviali (Via del Porto Fluviale, 35), l'evento di premiazione di “Energie di comunità”, il progetto che ha coinvolto cittadini, amministrazioni e stakeholder di tre realtà territoriali (Alessandria in Piemonte, Dolianova in Sardegna e Cerignola in Puglia) nello sviluppo di proposte concrete di buone pratiche in tema di sostenibilità energetica. Durante l'evento verrà premiata la proposta che si è distinta per originalità, impatto e fattibilità.
Il 3 dicembre a Roma, dalle 14:30 alle 17:00, in Via Emanuele Filiberto 190, Cittadinanzattiva e Federfarma presenteranno la campagna nazionale "Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme". Obiettivi dell’iniziativa sono l’empowerment, la consapevolezza, l’informazione e la sensibilizzazione di cittadini e pazienti su un tema così importante e attuale: secondo i dati Istat, infatti, il numero di persone con obesità ha registrato un incremento del 38%, nel solo decennio 2003/2023. Rispetto a 20 anni fa, sono circa 1,6 milioni in più le persone con obesità in Italia.
Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole: oltre sedicimila gli istituti coinvolti da Cittadinanzattiva.
“Non abbassare la guardia: 23 episodi di crollinegli ultimi due mesi, circa uno ogni due giorni di scuola. E dall’insediamento dell’attuale Governo non è stato mai convocato l’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica”
Grande la partecipazione degli studenti e dei docenti alla Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole che Cittadinanzattiva promuove da 22 anni e, in occasione della quale, anche quest’anno ha messo a disposizione delle scuole materiali informativo di vario tipo - guide, locandine, video - sui temi della sicurezza, dei rischi naturali e del cambiamento climatico.
Sono infatti 16.000 le scuole raggiunte con l’invio di questi materiali, mentre proprio oggi a Roma, Campobasso e Catania gli studenti - rispettivamente della secondaria di I grado Nino Bixio, dell’Istituto artistico Manzù e il Comprensivo di Ripalimosani, e del Liceo Scientifico Galilei -hanno raccontato, attraverso strumenti come la pittura, la grafica, il collage, messaggi e slogan, la loro esperienza sui temi della Giornata.
Sedicimila le scuole che anche quest’anno, in occasione della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole che si celebra il 22 novembre, saranno coinvolte da Cittadinanzattiva sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi naturali (sismico ed idrogeologico) e del cambiamento climatico, attraverso materiale informativo e iniziative simboliche. Tre inoltre gli eventi che il 21 novembre a Roma, Catania e Campobasso vedranno protagonisti - insieme ai rappresentanti di Cittadinanzattiva, della Protezione civile e delle istituzioni - gli studenti di alcune scuole medie e superiori delle città: gli stessi realizzeranno, attraverso strumenti come la pittura, la grafica, il collage, un percorso di immagini, messaggi e slogan, per raccontare la loro esperienza sui temi della Giornata.
A Roma l’appuntamento sarà il 21 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 11:30, presso la scuola secondaria di I grado “N. Bixio” dell’Istituto Comprensivo Gianicolo (sede in Largo Oriani 1), alla presenza di studenti ed insegnanti, della Dirigente Scolastica Benedetta Ruscica, di Annalisa Rosati - Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di Sisto Russo - Dipartimento della Protezione Civile, di Stella Squillace - Assessora alle Politiche Educative e Scolastiche, Politiche Giovanili, Edilizia Scolastica del XII Municipio.
In contemporanea si svolgeranno altri due eventi: a Campobasso presso la Biblioteca del Liceo Classico “M. Pagano” dalle ore 10.00 alle 12.00, con il coinvolgimento dell’Istituto Artistico “Manzù” e dell’Istituto Comprensivo di Ripalimosani; e a Catania, presso il Liceo Scientifico “G. Galilei”, dalle 8 alle 14.00 gli studenti realizzeranno un murales dedicato ai temi del rischio sismico e vulcanico e ai cambiamenti climatici.
Come di consueto, i materiali prodotti (scaricabili gratuitamente anche attraverso il sito di Cittadinanzattiva) verranno inviati direttamente a circa sedicimila scuole, per approfondire gli argomenti suddetti e contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza a partire dai più giovani.
Cresce la spesa media sostenuta dalle famiglie per i rifiuti (€329 nel 2024, con un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente) ma migliora anche la raccolta differenziata. Seppur con dieci anni di ritardo, finalmente nel 2022 si è superato l’obiettivo del 65% di rifiuti differenziati a livello nazionale: siamo al 65,2%, +1,2% rispetto al 2021. Al Sud si spende di più e si differenzia di meno.
Sul fronte delle tariffe, è il Trentino Alto Adige la regione più economica (203€), mentre la Puglia è la più costosa (426,50€ con un aumento di oltre il 4% rispetto all'anno precedente)
Studenti protagonisti il 21 novembre in tre eventi a Roma, Campobasso e Catania
Sedicimila le scuole che anche quest’anno, in occasione della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole che si celebra il 22 novembre, saranno coinvolte da Cittadinanzattiva sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi naturali (sismico ed idrogeologico) e del cambiamento climatico, attraverso materiale informativo e iniziative simboliche. Tre inoltre gli eventi in programma il 21 novembre a Roma, Catania e Campobasso nei quali saranno protagonisti, insieme ai rappresentanti di Cittadinanzattiva e della Protezione civile locale, gli studenti di alcune scuole medie e superiori delle città: gli stessi realizzeranno, attraverso strumenti come la pittura, la grafica, il collage, un percorso di immagini, messaggi e slogan, per raccontare la loro esperienza sui temi della Giornata.
Indagine dei NAS nelle mense scolastiche, Cittadinanzattiva: importante il lavoro delle commissioni mensa per controllare vivibilità dei refettori, qualità e tempi di consumo dei pasti.
“I risultati dell’indagine dei NAS, ancora in corso, sulle mense scolastiche restituiscono un quadro preoccupante, sul quale chiediamo un’attenta analisi e messa a punto di interventi migliorativi da parte dei Ministeri competenti, ma anche sanzioni adeguate per chi ha agito mettendo a repentaglio la sicurezza e la salute degli studenti e dei docenti che utilizzano la mensa ogni giorno”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva in merito all’ispezione dei Nas che ha evidenziato irregolarità in 1 mensa su 4.
“Il controllo della qualità dei prodotti innanzitutto ma anche delle attrezzature e delle strutture -prosegue Bizzarri - rappresenta la questione centrale anche a fronte del fatto che le tariffe continuano ad essere elevate in molti Comuni e per molte famiglie: secondo il nostro Report risalente allo scorso maggio, per la mensa scolastica di un figlio/a iscritto alla scuola dell’infanzia o alla primaria, infatti, la spesa è pari a circa 760 euro l’anno. Evitando facili generalizzazioni, va riconosciuto che molti Comuni offrono prodotti e menù di eccellenza; cionondimeno il controllo costante deve essere garantito sia ad opera dei NAS ma crediamo anche, da parte delle Commissioni mensa il cui ruolo andrebbe, invece, favorito sia da parte dei Comuni che delle scuole, meglio regolamentato in termini di competenze e formazione, per contribuire a prevenire l’insorgere di molte delle criticità evidenziate, garantire standard qualitativi elevati, realizzare un controllo puntuale, capillare e costante sulla qualità del cibo, sulla vivibilità dei refettori, sui tempi di consumo del pasto.”