Eboli e Fermo sono solo gli ultimi due episodi, per fortuna senza aver procurato vittime, nella lista nera dei crolli improvvisi avvenuti nelle scuole italiane, come censito ogni anno da Cittadinanzattiva nell’annuale Rapporto sulla sicurezza delle scuole. Solo nell’ultimo anno scolastico, abbiamo notizia, tramite la stampa locale, di circa 30 crolli di varia entità e natura.
“Aspettando che venga fatta chiarezza al più presto sui due episodi, vogliamo sottolineare al nuovo Governo la centralità delle politiche della scuola, a partire da quella più urgente dell’edilizia scolastica”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.
Cittadinanzattiva su nuova proposta riparto fondo superticket avanzata dalle Regioni: irricevibile. Il Ministero della Salute la riscriva mettendo al centro equità e verifica dell'uso dei fondi.
La nuova proposta di riparto del fondo nazionale di 60 milioni di euro per la riduzione del Superticket avanzata dalle Regioni è irricevibile, perché peggiorativa rispetto alla prima versione e perché ignora anche le critiche già sollevate con forza dalle organizzazioni di cittadini, degli infermieri e dei medici, nonché da autorevoli esperti. Questa in estrema sintesi la posizione espressa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in una nota diffusa oggi.
Il nuovo testo prevede l’aumento dal 10% al 20%, vale a dire da 6mln a 12mln di euro, della quota di fondo finalizzata a premiare le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Basilicata, quindi automaticamente riduce ancor di più le già poche risorse destinate alle altre Regioni come ad esempio Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Il criterio di riparto dei 48 mln rimane purtroppo lo stesso e cioè solo il numero secco di ricette di non esenti nel 2016.
Dal 4 maggio un’ indagine sulle pratiche partecipative messe in atto da Regioni e amministrazioni nazionali.
Qualificare le pratiche di democrazia partecipativa favorendo un maggior empowerment e coinvolgimento dei cittadini nell’ambito sanitario.
E’ questo l’obiettivo del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionante di Novartis.
La partecipazione civica rappresenta da sempre un elemento strategico del Servizio Sanitario Nazionale, e punto cardine per atti e strategie internazionali come la Dichiarazione di Alma Ata, la Carta di Bangkok, la Conferenza globale sulla promozione della salute di Nairobi; nonostante questo esistono ancora barriere che impediscono ai cittadini di apportare contributi alle diverse fasi di cui si compone il ciclo delle politiche pubbliche. Negli ultimi anni hanno iniziato a farsi strada alcuni processi di coinvolgimento dei cittadini, ma molta strada c’è ancora da fare perché la partecipazione dei cittadini alle politiche sanitarie divenga fattiva ed effettiva.
Secondo quanto comunicato dal Garante della privacy, che questa mattina ha ricevuto una delegazione di Facebook, la società ha offerto piena collaborazione e provvederà a fornire tutti i chiarimenti richiesti.
"Bene. Anche noi di Cittadinanzattiva e dell'Unione Nazionale Consumatori abbiamo incontrato questa mattina Facebook e abbiamo avuto analoghe rassicurazioni" affermano Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva."Abbiamo discusso non solo delle informazioni legate al rispetto della privacy, già ottimamente evidenziate dal Garante, ma anche chiarimenti sugli aspetti connessi alla pratica commerciale sottesa alla vicenda Cambridge Analytica, oggetto di un nostro esposto all'Antitrust" proseguono Gaudioso e Dona .
Sul podio esperienze vincenti sul bullismo, per la solidarietà e la cura del bene comune.
Cittadinanzattiva lancia dieci proposte da mettere in pratica per #lascuolachevorrei
Combattere il bullismo e il vandalismo, incoraggiare la donazione di sangue, curare la propria città e in particolare le aree verdi. Sono queste le buone pratiche condotte da tre scuole, due marchigiane e una emiliana, premiate con la XII edizione del Premio Vito Scafidi, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi a Roma, all’interno del Villaggio per la terra di Earth Day. Si aggiudicano questa dodicesima edizione l’Istituto comprensivo Egisto Paladini di Treia (MC) con “Crescere nella cooperazione”, un progetto che vede protagonista Harry Potter che con il dono dell’amicizia sconfigge il bullismo e il vandalismo; l’Istituto professionale Olivetti di Fano (PU) con “Ho bisogno di te”, una canzone per invitare alla donazione del sangue; la Scuola primaria Poledrelli – IC Govoni di Ferrara con “Adottiamo un’aiuola”, un progetto per prendersi cura di un’area verde della città grazie all’impegno e alla collaborazione tra studenti e migranti.
Dal 2006 il Premio ha raccolto 1.837 buone pratiche provenienti da scuole di tutta Italia su tre aree tematiche: sicurezza a scuola e sul territorio; educazione al benessere; educazione alla cittadinanza attiva.
Il decreto di riparto del Fondo di 60 MLN di euro per il 2018-2020, previsto nell’ultima legge di bilancio per ridurre il peso dei ticket in sanità, domani sarà oggetto di confronto tecnico tra lo Stato e le Regioni, fondo ottenuto grazie alla mobilitazione di Cittadinanzattiva per l’abrogazione del Superticket con la raccolta di 40mila firme.
“Siamo molto preoccupati e delusi per le anticipazioni che abbiamo ottenuto in merito alla bozza di decreto. Oltre a giungere con due mesi di ritardo e senza alcun confronto con le organizzazioni di cittadini, contiene misure inique, che penalizzano ancora una volta soprattutto le popolazioni delle Regioni del centro sud, più in difficoltà nell’erogazione dei Lea, con più alto tasso di rinuncia alle cure, minor reddito pro capite, con maggiori problemi di occupazione e un più alto livello di IRPEF”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.
Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e Cittadinanzattiva su Osservasalute: urgente rivedere ripartizione del Fondo. Iniziativa di riforma costituzionale per diffondere le eccellenze sull’intero territorio e combattere le disuguaglianze.
“Prendiamo atto dei nuovi dati del Rapporto 2017 di Osservasalute, che fotografano, ancora una volta, una sanità italiana a diverse velocità. Il quadro è quello di un’Italia dove si vive più a lungo, ma solo dove la prevenzione funziona, dove aumentano le disuguaglianze di salute tra le Regioni - soprattutto tra quelle del Nord e quelle del Sud -, dove aumentano i malati cronici e diminuiscono medici e infermieri. Questi dati dimostrano, senza ombra di dubbio, il fallimento delle nostre politiche sanitarie federalistiche e aziendalistiche”.
Con queste parole il presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, commenta quanto emerge dal Rapporto Osservasalute 2017 sullo Stato di salute e qualità dell’assistenza delle Regioni Italiane, presentato questa mattina a Roma.
“Come medici – continua Anelli - non possiamo accettare un divario così grande tra Regioni, per il quale gli abitanti di alcune zone del Sud è come se appartenessero a un altro paese, per aspettativa di vita e di salute. Ci uniamo quindi all’appello lanciato questa mattina per un intervento rapido ed efficace che parta da un riequilibrio del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, non basato sui fabbisogni teorici desumibili solo dalla struttura demografica delle Regioni, ma sui reali bisogni di salute, per arrivare a un recupero di qualità gestionale e operativa dell’intero sistema.
Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e FnOMCEO insieme per le celebrazioni della XII Giornata Europea dei diritti del malato, dal 18 aprile in oltre 40 città.
Partono dall’Italia le celebrazioni della XII Giornata Europea dei diritti del malato, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in Italia e in Europa da Active Citizenship network, progetto europeo di Cittadinanzattiva, quest’anno grazie anche alla importante partnership con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
Le iniziative si svolgeranno in Italia dal 18 aprile al 23 maggio, giorno in cui la Giornata sarà ufficialmente celebrata anche a Bruxelles al Parlamento Europeo insieme alla decine di associazioni di tutta Europa che collaborano con Active Citizenship Network.
Le iniziative italiane hanno l’obiettivo di favorire una migliore e costruttiva relazione tra medici e cittadini.
In particolare, sarà centrale il rafforzamento della consapevolezza dei cittadini e dei medici dei diritti e dei doveri che discendono dalla Carta Europea dei Diritti del Malato e dal Codice di Deontologia Medica, temi al centro della nostra recente campagna “Cura di coppia” nata dalla constatazione che la relazione tra medico e paziente è in difficoltà e che ognuno è chiamato a fare la propria parte.
Consegnato il XIII Premio Andrea Alesini promosso da Cittadinanzattiva. Un Premio alla sanità che funziona: sei vincitori e quindici menzionati per “umanizzazione delle cure” e “lotta al fumo di tabacco e promozione di stili di vita salutari”
Il Dipartimento di oncologia-ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, l’Azienda USL Modena, il Nuovo Ospedale di Biella, il Dipartimento delle dipendenze – Centro Antifumo Distretto sanitario Tirrenico di Reggio Calabria, l’Azienda Socio Sanitaria (ASST) di Vimercate, la U.O.C. Nefrologia e Dialisi Ospedale San Martino di Belluno sono le realtà premiate per la XIII edizione del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e consegnato oggi a Roma, sui temi della umanizzazione delle cure, della lotta al fumo di tabacco e per la promozione di stili di vita salutari.
“Ecco che si ripete lo stesso copione! Siamo indignati, ancora tangenti nelle strutture sanitarie lombarde. Così il Segretario regionale di Cittadinanzattiva Lombardia, Liberata Dell'Arciprete, intervenendo in merito agli arresti di ieri, e prosegue: “in un momento, così difficile, in cui i cittadini sempre più faticano a far fronte alle spese sanitarie molto spesso rinunciando alle stesse, l’idea che gli acquisti di apparecchiature per le strutture sanitarie fossero legati a “squallidi” regali, ci lascia senza parole. E prosegue: “E' importante che si vada presto fino in fondo e che si accerti la verità. Le accuse sono gravissime e se accertate i responsabili non dovranno rimanere impuniti, così come si pone la necessità di un intervento più efficace da parte di Regione Lombardia in termini di controllo”.
Un rapporto di collaborazione nato per promuovere iniziative sui temi della trasparenza, dell’integrità e della lotta alla corruzione, per diffondere la cultura della legalità e dell’etica pubblica nella società civile. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto dal segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio gaudioso, e il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.
Il protocollo prevede in particolare la promozione e realizzazione di campagne informative, conferenze, dibattiti pubblici e studi. Inoltre, sulla base di questioni specifiche segnalate dai cittadini, saranno promossi tavoli di lavoro congiunti.
Diabete: troppa burocrazia, garanzia di percorsi spesso solo sulla carta e innovazione a macchia di leopardo. Presentato il primo Rapporto civico di Cittadinanzattiva “Diabete: tra la buona presa in carico e la crisi dei territori”
Persone con diabete responsabili, attente ai controlli periodici e pronte ad informarsi sulla propria patologia, ma usurate da burocrazia, attese lunghe e difficoltà nella vita quotidiana, soprattutto a scuola e nel passaggio all’età adulta. Ma anche grandi difficoltà per il rinnovo della patente e i permessi lavorativi fanno la loro parte. Le Regioni, inoltre, procedono in ordine sparso anche in presenza di un Piano nazionale diabete, con differenze rilevanti nella organizzazione dei servizi, nella messa a punto ed erogazione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, nella imposizione del ticket e nel controllo dei tempi di attesa con cui sono erogati i controlli.
408€ la spesa media per famiglia per l’acqua, ma con piccoli accorgimenti si possono risparmiare circa 100€. Toscana la più costosa, Molise la più economica.
I dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva
408€: questa la cifra spesa nel 2017 da una famiglia per la bolletta idrica, con un aumento del 4,3% (16€) rispetto al 2016 e del 75,1% rispetto al 2007.
Toscana la più costosa, Molise la più economica
Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte con €563 annuali e un maggior incremento rispetto al 2016 (+5,4%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (648€), Umbria (519€), Marche (507€) ed Emilia Romagna (505€). La regione più economica
“La nuova pronuncia di AGCOM conferma le richieste avanzate da Cittadinanzattiva agli operatori. Anche per questo plaudiamo alla nuova decisione della Autorità e auspichiamo che lo "sconto" sia applicato a tutti gli utenti a seconda delle diverse esigenze e sia riconosciuto un rimborso agli utenti migrati ad altro gestore o che abbiano deciso di cessare l’utenza”, queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
Agcom è infatti tornata di nuovo sulla questione della fatturazione a 28 giorni, diffidando gli operatori a non aspettare la decisione del Tar, ma a prevedere sin da ora delle tutele effettive a favore degli utenti. Come posticipare il periodo di calcolo della prima bolletta utile, per un numero di giorni pari a quelli erosi in violazione della prima delibera 121/17/CONS.
Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su Piano Nazionale delle Cronicità: accelerare i tempi di attuazione in tutti i territori, garantire il protagonismo delle associazioni civiche e usare i 21 milioni di euro stanziati per informatizzare il SSN.
Le malattie croniche in Europa sono responsabili dell'86% di tutti i decessi e di una spesa di circa 700 miliardi di euro l’anno. In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento. Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.
Gli infermieri forniscono ai cittadini informazioni chiare e comprensibili e li supportano nella gestione della patologia. Ma, agli occhi del paziente, appaiono spesso impegnati anche in eccessive attività burocratiche e di conseguenza molti vorrebbero più infermieri a disposizione per l’assistenza. La gran parte dei cittadini inoltre accoglierebbe con favore l’istituzione degli infermieri di famiglia ed anche la presenza degli stessi all’interno delle scuole. I cittadini sanno che sono professionisti laureati, che sono loro a fare il triage al pronto soccorso, ma sono meno informati del ruolo dell’infermiere nell’educazione su stili di vita e gestione delle patologie.
Sono questi alcuni dei risultati dell’Osservatorio civico sulla professione infermieristica, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato insieme alla Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), e presentati oggi in occasione del Congresso nazionale Fnopi. L’indagine, con l’obiettivo di raccogliere l’esperienza dei cittadini nel loro rapporto con la figura professionale dell’infermiere, è stata condotta attraverso 34 sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato dislocate in 15 Regioni, e attraverso la collaborazione di: AISLEC, ALICE ITALIA, AMRI, ANIMO, ASBI, ASSOCIAZIONE PAZIENTI BPCO, FNOPI Roma, GFT (Gruppo Formazione Triage) e UILDM. La rilevazione conta su 1895 cittadini intervistati.
“La salute è uguale per tutti”. Presentata oggi la campagna di Cittadinanzattiva per promuovere il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale
è stata presentata stamattina “La salute è uguale per tutti”, la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art.117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. Da oggi cittadini e testimonial possono contribuire a “diffondere la salute” con un bacio che diventerà il simbolo di un “contagio” virtuoso.
Cittadinanzattiva su ricarico su bollette energetiche: l’Autorità dia informazioni chiare e ufficiali. Al Governo un appello per non appesantire ulteriormente le bollette delle famiglie.
Negli ultimi giorni, a seguito della delibera n. 50/2018 dell’ARERA ( l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), si sono diffuse notizie inesatte sul mancato incasso degli oneri generali di sistema dovuto alle morosità e sul loro recupero tramite ricarico nelle bollette dei consumatori finali: in particolare si è diffusa la voce di una cifra di 30/35 euro in più a carico dei consumatori, a cui sono seguiti appelli agli stessi per stornare dalla bolletta eventuali costi legati al recupero di quelle voci.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere effettivo il Diritto al Consenso previsto dalla Carta Europea dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, anche alla luce delle recenti leggi sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento, nonché sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale del personale sanitario.
Il lavoro è il risultato di un confronto tra rappresentanti di Istituzioni, Società scientifiche e Organizzazioni civiche.
Stando ai dati dell’ultimo rapporto Pit Salute, una persona su cinque fra quelle che hanno segnalato “difficoltà di accesso alla informazione ed alla documentazione sanitaria”, ha riscontrato difficoltà o problemi con il consenso informato. I cittadini raccontano di sentirsi disorientati o di nutrire dubbi rispetto all’intervento a cui dovranno sottoporsie, perché viene loro lasciato troppo poco tempo tra la consegna del modulo e l’esecuzione della prestazione; i Moduli di Consenso Informato risultano difficili da comprendere, ostici, troppo lunghi e tecnici.
Cittadinanzattiva su istruttoria Telco fatturazione a 28 giorni: soddisfatti decisione Antitrust. Ora le compagnie diano segnali di vera attenzione ai clienti.
“Siamo soddisfatti dell'istruttoria aperta da Antitrust nei confronti delle compagnie di telecomunicazioni e della loro associazione di rappresentanza, con l’obiettivo di accertare l'eventuale cartello tra le Telco per le variazioni contrattuali applicate agli utenti secondo la previsione di legge. Anche Cittadinanzattiva, nelle passate settimane aveva infatti segnalato all’Antitrust i comportamenti messi in atto sulla tariffazione e le richieste che le aziende stanno inviando agli utenti”.
Cittadinanzattiva: le eccellenze del nostro SSN devono essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivono. Sabato 24 febbraio, a Roma, l’evento “La salute è uguale per tutti”
“L’inchiesta giornalistica “sanità tradita”, realizzata con il contributo della nostra associazione, e che andrà in onda questa sera su SkyTg24, evidenzia come il nostro Servizio sanitario nazionale sia caratterizzato dalla presenza di straordinarie eccellenze che vivono accanto a enormi problemi. Il nostro obiettivo è che le grandi eccellenze possano essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente dall’area del Paese in cui vivono, facendo da volano ad un meccanismo virtuoso. Questa inchiesta è un esempio di quel “servizio pubblico” che ci piace, che scava in profondità nei temi per fornire ai cittadini una fotografia nitida e affidabile della realtà”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
Nasce la Giornata nazionale per la salute e il benessere: occasione per coinvolgere e attivare i cittadini dei contesti urbani sul tema della salute come bene comune.
La Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, in programma il prossimo 2 luglio, lanciata oggi e promossa da Health City Institute e Cittadinanzattiva con il patrocinio di Ministero della Salute, ANCI e Istituto Superiore di Sanità, “sarà un nuovo e importante appuntamento per coinvolgere e attivare i cittadini che vivono nei contesti urbani sul tema della salute, non solo come bene individuale ma soprattutto come bene comune”, ha dichiarato Francesca Moccia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Tar Lazio rigetta il ricorso delle Telco e congela i rimborsi degli utenti. Cittadinanzattiva: le aziende diano segnale di attenzione al cliente e rimborsino le mensilità, evitando diminuzioni di contenuti e aumenti.
“Siamo soddisfatti della decisione con cui il Tar del Lazio ha ribadito la bontà delle decisioni della AGCOM che impongono il ritorno alla fatturazione mensile invece di quella a 28 giorni imposta dalle compagnie telefoniche”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Allo stesso tempo però il Tar ha congelato i rimborsi che Agcom aveva chiesto alle aziende di dare agli utenti. Dovremo attendere fino al prossimo 31 ottobre per vedere sciolta la riserva sui rimborsi che il Tar ha deciso di sospendere fino all’udienza di merito.
“Sulla necessità di riprendere ad investire seriamente sul personale del Servizio Sanitario Nazionale servono meno dichiarazioni e più fatti. Si chiuda la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonché rinnovando le convenzioni con i Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta”.Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, in merito alla denuncia delle organizzazioni dei medici sulla prevedibile futura mancanza di medici e specialisti.
“Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in un mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzano l’assistenza senza personalizzare gli interventi. A rischio c’è proprio la personalizzazione delle cure e la salvaguardia del principio del tempo dell’ascolto come vero e proprio tempo di cura. Per non parlare del minutaggio del personale infermieristico che ha un impatto negativo sulla qualità dell’assistenza, sul normale ritmo della vita della persona ricoverata e della sua famiglia oltre che sui loro redditi”.
Il Tribunale di Roma ha ampiamente confermato l’impianto accusatorio con quattro importanti condanne e ha riconosciuto un significativo risarcimento, di 50.000€ a Cittadinanzattiva, parte civile nel giudizio per le sue battaglie sulla legalità.
“E’ un risultato importante, che ci incoraggia a proseguire il nostro impegno nel contrasto alla corruzione che portiamo avanti da anni”, dichiara Stefano Maccioni, legale dell’Associazione.