“Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”: rette stabili. Ma liste di attesa in aumento nei nidi e troppi sprechi a mensa
Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende al mese 380€, precisamente 301€ per la retta dell’asilo e 80€ circa per la mensa.
Le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale negli ultimi tre anni, ma pesano molto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi di provincia: per i nidi si va dai 100€ al mese di Catanzaro e Agrigento ai 515€ di Lecco; per la mensa scolastica dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno.
Il Sud, virtuoso sui costi, pecca però sulla disponibilità dei nidi. La copertura sulla potenziale utenza è solo del 7,6%, rispetto alla media nazionale del 20%.
Sulle mense scolastiche, resistono i giudizi “in bianco-nero” dei piccoli utenti: mangiano felici in compagnia, ma vorrebbero cibi più vari, locali allegri, più tempo per mangiare e maggiore cortesia del personale addetto. Ancora troppi gli sprechi durante i pasti. E sulle Commissioni Mensa persistono grandi variabilità nella composizione e nel modo di operare.
Questi i dati contenuti nel Dossier “Servizi in…Comune. Tariffe e qualità di nidi e mense”, presentato oggi da Cittadinanzattiva.
La ottava Sezione del Tribunale di Roma ha ammesso Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avvocato Stefano Maccioni, come parte civile nel processo per corruzione a carico di Alfredo Romeo, legato alla maxinchiesta sugli appalti della Consip.
Dai tempi di attesa, all’erogazione dei farmaci, dalla copertura vaccinale alla gestione dell’emergenza urgenza, dai servizi per i malati oncologici agli screening per i tumori, sono ancora troppe le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari che incidono sulla salute dei cittadini. Sebbene al Sud si concentrino le regioni con maggiori problematicità negli ambiti indicati, si riscontrano anche eccezioni positive nel Meridione, così come Regioni del Nord che faticano più del passato a mantenere i livelli di performance nell’ erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. È il caso, ad esempio, della copertura vaccinale per l’infanzia dove, per le vaccinazioni obbligatorie da anni (polio, difterite, tetano e epatite B), le regioni virtuose sono Abruzzo, Molise e Basilicata e ai livelli inferiori troviamo il Friuli Venezia Giulia e la P.a. di Bolzano.
"La nota di aggiornamento del DEF è la prova che sul Servizio Sanitario Nazionale si continua a fare un gioco pericoloso: si dice di volerlo salvaguardare e rilanciare, ma nei fatti si fa l'esatto opposto. Le istituzioni continuano inesorabilmente la loro opera di disinvestimento”. Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva sulle misurecontenute ne DEF.
“E, come se non bastasse”, continua Aceti, “lo si fa anche in un momento in cui il PIL è cresciuto nel 2017 dell'1,5% e si prevede che continui a crescere nella stessa misura nel 2018 e 2019.
XV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole: un quarto senza manutenzione e solo il 7% è stata adeguata sismicamente. Un quarto delle aule con distacchi di intonaco.
Una scuola su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in ottimo stato. Un quarto circa di aule, bagni, palestre e corridoi presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza, come muffe ed infiltrazioni, sono stati riscontrati nel 37% delle palestre, nel 30% delle aule, nel 28% dei corridoi, nel 24% dei bagni.
Sono questi alcuni dei principali risultati del XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva. Il Rapporto fa il punto sulla sicurezza, qualità ed accessibilità delle scuole italiane, attraverso i dati del monitoraggio civico condotto su 75 edifici scolastici di 10 Regioni (Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e tramite la lettura di informazioni e fonti ufficiali. A questi si aggiungono i dati ricavati, per la prima volta, tramite l’istanza di accesso civico inviata da Cittadinanzattiva in 2821 Comuni e Province, che, sulla base delle risposte pervenute, ci hanno permesso di censire 4401 edifici scolastici di 18 Regioni. In tal modo abbiamo un quadro più aggiornato rispetto alla sicurezza strutturale e sismica e avere informazioni dettagliate rispetto alle certificazioni e agli investimenti degli Enti locali sulle indagini sui solai e la manutenzione ordinaria e straordinaria di questi istituti.
“Abbiamo più volte e in diverse circostanze denunciato anche alla Magistratura l’utilizzo fraudolento del nostro nome, da parte di singoli o associazioni che, a vario titolo, hanno utilizzato il nome Cittadinanzattiva o l’espressione “cittadinanza attiva” per attività che nulla avevamo a che fare con noi. Il caso del politico ed avvocato Paolo Romeo è ancora più grave, vista la sua condanna per associazione mafiosa. Ma ribadiamo che non abbiamo mai avuto a che fare con lui, né lo stesso è mai stato aderente di Cittadinanzattiva, né a livello nazionale né a livello locale.
La stessa nostra sede regionale di Cittadinanzattiva Calabria ha più volte chiarito la questione, come riportato nella dichiarazione di maggio 2016 «l’organizzazione coinvolta ha usato abusivamente e senza avere titolo un nome da essa registrata e tutelata dalle norme su marchi e brevetti, precisa altresì che Domenico Pietropaolo non è presidente di Cittadinanzattiva Calabria e che non è mai stato aderente di Cittadinanzattiva Calabria. Si riserva di adire le vie legali per l’uso del nome».
Al via il progetto “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030”
Cesca, Dose, Eleonora Olivieri, Nadia Tempest e Vincenzo Tedesco: sono questi i nomi dei cinque content creators che hanno deciso di diventare ambasciatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) compresi nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’ONU il 25 settembre 2015, allo scopo di conciliare la dimensione della sostenibilità con i fattori economici, sociali, umanitari e ambientali dello sviluppo, attraverso un impegno globale da parte di tutti i Paesi.
necessario modificare la legge per permettere modifiche unilaterali solo se migliorative
“L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”. E’ quanto si legge in una recente nota Agcom che contesta agli operatori telefonici di aver disatteso le previsioni contenute nella delibera 121/17/CONS sulla cadenza della fatturazione prevista su base mensile o suoi multipli per la rete fissa e le offerte convergenti, e non inferiore a 4 settimane per la rete mobile. Cittadinanzattiva ha seguito sin dall’inizio il fenomeno, partecipando a diverse audizioni avviate da Agcom, e non può che esprimere grande apprezzamento sull’intervento di Agcom in materia e ribadisce la necessità di fare chiarezza sul tema. Le modifiche contrattuali messe in atto dalle compagnie telefoniche oltre a ingenerare confusione tra i consumatori,determinano di fatto anche un aumento dei prezzi pari all’8,6% su base annua. Inoltre, trattandosi di contratti per adesione vi è manifesta asimmetria contrattuale tra le parti cui è possibile sopperire solo con una maggiore trasparenza informativa in grado di rendere possibile il confronto e la scelta tra le offerte vigenti sul mercato.
Umanizzazione, innovazione e partecipazione: i cittadini e gli operatori valutano l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano con l’Audit Civico®
Il progetto, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Cittadinanzattiva della Lombardia, analizza il livello di attenzione alla persona per individuare aree di miglioramento e buone prassi
Milano, 18 settembre 2017 – Valutare, dallo specifico punto di vista del cittadino, alcuni parametri ritenuti essenziali affinché il paziente e i suoi familiari si sentano informati, assistiti e curati al meglio. È questo l’obiettivo dell’Audit Civico®, un grande progetto dedicato ai cittadini e al loro benessere, realizzato da Cittadinanzattiva,Cittadinanzattiva della Lombardia e l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
La valutazione dei servizi sanitari dal punto di vista dei cittadini consente di analizzare la qualità dell’assistenza evidenziando le buone prassi e individuando le eventuali aree di miglioramento. Proprio la volontà di impegnarsi in un percorso di sviluppo ha spinto l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi a collaborare al progetto e a guardarsiattraverso gli occhi dei cittadini e dei pazienti.
“Mobilitime, è tempo di muoversi” è il progetto di Cittadinanzattiva per promuovere l’adozione da parte dei cittadini di nuovi modelli di trasporto più sostenibili e responsabili, a partire dalle principali criticità e punti di forza che saranno gli stessi a individuare. Il progetto è realizzato con il sostegno di Eni e il contributo tecnico di Bierò.
La promozione di una nuova cultura della mobilità rappresenta la strategia più adeguata, nel lungo periodo, per affrontare le questioni connesse alla congestione delle città e aquanto da essa deriva. “Sensibilizzare le persone e le autorità ad adottare un nuovo modello, più sostenibile, basato sull’attenzione ai temi ambientali e la condivisione, con un forte orientamento alla multi modalità e all’interoperabilità dei mezzi e ad un approccio più sostenibile al mondo dei servizi pubblici locali, rappresenta per Cittadinanzattiva una priorità. Siamo convinti che una partecipazione diffusa e consapevole sul tema possa essere il metodo più efficace affinché si cambi marcia rispetto ad oggi, lasciando da parte il trasporto privato e individuale a favore di forme con costi sociali e ambientali minori”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.
Prendono il via oggi ufficialmente le attività della “Scuola Civica di Alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, una Scuola che intende valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità maturate dal nostro Movimento in 40 anni di storia di tutela dei diritti e di partecipazione civica. Il primo modulo formativo, in corso oggi e domani, si occuperà di “Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”. IL primo ciclo di moduli è realizzato grazie al sostegno non condizionato di Merck.
“La nostra è una storia di cura di un bene comune, di una conquista irrinunciabile, di uno strumento per garantire democrazia e coesione sociale”, ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, ”oltre che di uno straordinario investimento per l’economia e lo sviluppo del nostro Paese: è il Servizio Sanitario Nazionale. Ce ne siamo presi cura sin dalla sua nascita, in termini di salvaguardia e accessibilità, ma anche e soprattutto guardando al suo sviluppo e cambiamento, per permettergli in modo dinamico di intercettare e rispondere meglio alle sfide del futuro e farlo stare, quindi, al passo con i tempi. La sfida che dobbiamo vincere è quella di un Servizio sanitario nazionale capace di mettere in vero equilibrio il rispetto del diritto alla salute (del malato) e l’effettività e uniformità dei LEA con il principio del pareggio di bilancio, in grado di riconoscere i cittadini come attori, e non più solo come spettatori o “consulenti”, delle politiche pubbliche per la sua sostenibilità”.
“Da tempo Cittadinanzattiva è impegnata affinché sia data attuazione a quanto previsto dal DL 17/10/2016 n.189 in materia di partecipazione, e accogliamo quindi con favore l’ordinanza commissariale n.36 pubblicata ieri che, pur presentando alcuni limiti, sancisce il diritto dei cittadini alla partecipazione per la ricostruzione, riconoscendo in tal modo il coinvolgimento delle popolazioni colpite dal terremoto e di tutti i soggetti che operano a tutela di interessi diffusi quale elemento imprescindibile per i processi di ricostruzione fisica ed economica dei territori”. Queste le dichiarazioni di Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva.
Il prossimo 28 settembre a Roma la rete Scuola di Cittadinanzattiva presenterà il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole in un evento dal titolo "I cittadini e l'accesso alle informazioni". L'appuntamento è in via Marsala 29/H presso la Sala storica Luiss EnLabs dalle ore 09:15 alle 13:30.
Attraverso il monitoraggio condotto su un campione di edifici scolastici e tramite l’analisi di statistiche e fonti ufficiali, il Rapporto fa il punto sulla sicurezza strutturale, sul livello di qualità di un campione di scuole italiane e sull’accessibilità per gli studenti con disabilità.
La prevenzione è uno strumento per ridurre le disuguaglianze legate a condizioni sociali, economiche e culturali, in tutte le condizioni patologiche, a maggior ragione se parliamo di tumori. Il tasso di sopravvivenza al cancro, infatti, è più alto oggi tra le persone più informate, ma il dato potrebbe modificarsi se ci fosse una maggiore conoscenza dei programmi di screening organizzato, che ancora oggi scontano difformità territoriali sul livello di conoscenza e adesione delle popolazione.
Cittadinanzattiva–Tribunale per i diritti del malato lancia oggi una campagna informativa digital sui principali social network, con hashtag #nonaspettare, di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina. L’obiettivo è quello a raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione e ad aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati.
Si parte l’8 settembre da Chiavari (GE), l’11/09 ad Aosta, il 14/09 a Pisa, il 16/09 a Bolzano, il 23/09 a Varese, il 26/09 a Bologna, il 1 ottobre a Latina, l’8/10 a Policoro (MT), il 14/10 a Cagliari, il 21/10 a Lamezia. Sono queste le città in cui farà tappa la seconda edizione di Io equivalgo”, la campagna di informazione sui farmaci equivalenti promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco e con il sostegno non condizionato di Assogenerici.
L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso anno, ha raggiunto nel corso del 2016 importanti numeri: 12 città e 15mila cittadini raggiunti nelle tappe; 90mila gli utenti che hanno visitato il sito internet dedicato www.ioequivalgo.it; 4600 like alla pagina Facebook; 165mila visualizzazioni del video spot su Youtube e Facebook; 5670 download della App dedicata, per avere informazioni sul prezzo dell’equivalente corrispondente al farmaco di marca.
Quando si pianifica e si realizza un'operazione come lo sgombero dell'edificio occupato in via Curtatone a Roma, sbattendo per strada decine di famiglie di profughi, improvvisamente e senza programmare soluzioni alternative per sistemare dignitosamente centinaia di persone, tra cui tanti minori, neppure nell'immediato; quando lo si fa determinando inevitabilmente e prevedibilmente un problema di ordine pubblico, quasi a precostituire un alibi a giustificare le violenze in cui sedare le inevitabili e conseguenti proteste, violenze puntualmente verificatesi e consumate in uno spettacolo indegno e inumano, con le cariche, i manganelli e gli idranti contro donne e bambini sotto gli occhi attoniti dei turisti nel cuore di Roma;
Apprezziamo la scelta dell'AGENAS di coinvolgere i cittadini nel Comitato Nazionale del Programma nazionale esiti, organismo rilevante sia dal punto di vista istituzionale che soprattutto per la centralità del tema che affronta: la valutazione e il monitoraggio della qualità e sicurezza delle cure erogate dal SSN ai cittadini. Vogliamo dare il nostro contributo al rafforzamento e allo sviluppo del Piano Nazionale Esiti, lavorando in sinergia con tutte le Istituzioni che compongono il Comitato Nazionale, con particolare riguardo a tre grandi obiettivi.
L'ulteriore inchiesta giudiziaria inerente l'Azienda Ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta ha messo in luce la presenza di gravi illeciti nell'assegnazione di contratti e nella gestione dei relativi servizi che hanno avuto diretto impatto sulla qualità del servizio reso ai cittadini. Cittadinanzattiva conferma il proprio impegno a supporto dei pazienti del nosocomio attraverso il Tribunale per i Diritti del Malato e rende noto che si costituirà parte civile nel processo ai responsabili di questi infami comportamenti.
“Essere presenti in questo, come in altri procedimenti contro le mafie e la corruzione, ha per Cittadinanzattiva anzitutto un valore simbolico importante per promuovere la legalità e dare voce ai cittadini. La sentenza di oggi ci lascia soddisfatti a metà”, ha commentato Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. L’associazione, rappresentata dall'avvocato Stefano Maccioni, è stata presente in tutti i processi legati all'inchiesta denominata Mafia Capitale.
Presentato il Rapporto di Cittadinanzattiva sull’assistenza sanitaria territoriale: confusione, difformità e ritardi producono disuguaglianze. Necessari standard nazionali qualitativi e quantitativi.
Sigle e modelli diversi per definire le unità che si occupano di cure territoriali, offerte di servizi disomogenee, assistenza domiciliare non per tutti e a rischio sotto il profilo della qualità e quantità. Per fare alcuni esempi, i Centri diurni per la salute mentale sono in media 29,8 per Regione (sul campione intervistato) ma si va dai 3 del Molise ai 69 della Toscana passando per i 21 di Puglia e Piemonte e i 28 dell’Emilia Romagna. Idem per i Centri per l’Alzheimer che vanno dall’1 del Molise ai 109 del Veneto con 4 in Campania, 8 in Puglia e 11 in Umbria. E il 40% delle Regioni intervistate è sprovvisto di Centri diurni per persone con autismo.
La lotta al diabete è una delle tre emergenze sanitarie mondiali: in Europa circa 60 milioni di persone soffrono di diabete, il tasso è in continuo aumento, raggiungendo già il 10-12% in alcuni Stati membri; nel giro di 35 anni l'incidenza del diabete è quasi quadruplicata.
Per ogni persona con diabete lo Stato spende mediamente 4000 euro all'anno, per un totale di circa 16 miliardi di euro, ovvero il 15 per cento del fondo sanitario nazionale[1].
Nonostante ciò, la patologia diabetica è una di quelle per cui il legislatore è intervenuto maggiormente nel corso degli anni, a partire dalla Legge 115 del 15 marzo 1987. Pur essendo passati trent’anni continuano a giungere segnalazioni da parte delle persone affette da diabete circa la carenza di assistenza, la chiusura dei centri di cura, una situazione a macchia di leopardo sul territorio e la difficoltà nel gestire la propria patologia e insorgenza di complicanze. Tutte criticità ben evidenziate negli anni da FAND, Federazione Associazione Nazionale Diabetici, a partire dal Rapporto “Linea D - Un percorso integrato un percorso integrato per il paziente con diabete”.
“Un passo importante per il riconoscimento del valore sociale della ristorazione collettiva, a scuola come nei luoghi di lavoro o di cura, definita come servizio pubblico essenziale”. E’ con queste parole di apprezzamento che Adriana Bizzarri, coordinatrice della Scuola di Cittadinanzattiva, commenta il Disegno di legge “disposizioni in materia di servizi di ristorazione collettiva" (Atto del Senato 2027). "Sollecitiamo vivamente il Miur per la attesa circolare sul pasto da casa da parte del Miur, così come ci auguriamo che arrivi presto la sentenza della Cassazione sulla stessa materia, che ha preso il via dalla famosa questione del panino da casa di Torino”
Nelle scorse settimane Cittadinanzattiva è stata audita dalla Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica; in quella occasione ha consegnato una nota contenente alcune proposte di emendamento, fatte proprie sia dal PD che dal Movimento 5 stelle, e depositate proprio oggi, in occasione della scadenza del termine di presentazione degli emendamenti.
“Cittadinanzattiva si costituirà parte civile nel caso in cui verrà avviato un processo contro chi ha dato vita a questo vero e proprio disastro ambientale”. A dichiararlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito ai roghi che stanno distruggendo gran parte della vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio, con inevitabili danni per le popolazioni dell’area.
“Vogliamo sapere quali siano state le azioni poste in essere negli scorsi mesi da parte della Regione e delle autorità preposte per prevenire gli incendi e per agire in caso venissero appiccati. Sono stati infatti molteplici i segnali di un particolare interesse della criminalità organizzata, testimoniata dai ritrovamenti di decine di inneschi in queste ore. A distanza di mesi quello che emerge è una inadeguatezza complessiva di fronte al realizzarsi di una situazione molto temuta, e che di anno in anno si ripete, sebbene non con la drammaticità di questi giorni. Tutt’ora non si riesce a far fronte all'emergenza, si usano manichette e pale.
Quasi il 70% dei cittadini considera più agevole poter pagare il canone Tv in bolletta elettrica e il 60% lo ritiene un buon modo per contrastare l’evasione da questa tassa. Negativo invece il giudizio sul fatto che la nuova norma abbia apportato dei vantaggi a sostegno delle famiglie meno abbienti e per migliorare la qualità del servizio radio televisivo. Il 90% degli intervistati dichiara che investirebbe l’extragettito in progetti realizzati dalle associazioni civiche a sostegno delle fasce deboli della popolazioni e il 54% per ridurre la pubblicità e migliorare l’offerta televisiva.
Persiste ancora un po’ di disinformazione: il 14,4% dei cittadini pensa che il canone Tv vada pagato solo se si utilizzano i canali Rai, immaginando che basti il sigillo agli stessi per essere esonerati dal pagamento. Un ulteriore 30% ritiene che sia sufficiente possedere un computer, tablet o smartphone per essere tenuti al pagamento del canone.
Sono questi alcuni dei principali dati che emergono da un’indagine realizzata, fra febbraio e giugno su 300 utenti di età compresa tra i 31 e i 75 anni, nell'ambito del progetto “Luce sul canone” realizzato da Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori – ACP e Movimento Consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico.
Si terrà a Roma il prossimo 19 luglio, presso Sala Storica della Luiss Enlabs in Via Marsala 29/h dalle ore 9.30 alle ore 13.30, l’evento di presentazione dei dati del “Monitoraggio dei servizi sul territorio – Fuori dall'ospedale, dentro le mura domestiche”, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionato di ABBVIE.
L’evento ha l’obiettivo di stimolare una riflessione sullo stato attuale dell’offerta dei servizi territoriali di cura e assistenza, facendo particolare attenzione ai nuovi assetti organizzativi (AFT, UCCP) previsti dalla L. 189/2012, al ruolo dei Distretti sanitari, alle cure primarie, alle nuove tecnologie (e-health), alle cure domiciliari, all'aderenza terapeutica e più in generale alla necessità di creare o rafforzare i percorsi assistenziali.