La Commissione europea ha pubblicato i risultati della prima indagine sui prodotti alimentari in vendita online, condotta in modo coordinato dalle autorità di 25 Stati Ue più Svizzera e Norvegia. Il monitoraggio è stato effettuato lo scorso settembre e sono stati visitati 1.077 siti, concentrando l’attenzione sugli integratori alimentari promossi con frasi salutiste non autorizzate e su quattro integratori non autorizzati:
Inaugurato dalla Commissione europea un Centro di conoscenze sulle frodi alimentari e la qualità degli alimenti. Sarà gestito dal Centro comune di ricerca e contribuirà a proteggere la qualità dei prodotti alimentari dell’Unione nonché a limitare le frodi alimentari. Il Centro fornirà alle autorità nazionali e ai responsabili politici dati scientifici grazie agli studi degli esperti coinvolti.
Si tratta di uno strumento in risposta alle frodi alimentari che hanno visto protagonisti moltissimi prodotti e che hanno contribuito alla diffusione di un atteggiamento di sfiducia da parte dei consumatori e danneggiato la filiera alimentare europea.
È stata presentata il 12 marzo la relazione del Sistema europeo di rapida allerta per i prodotti pericolosi. Il sistema è di supporto alle autorità nazionali per l’applicazione della normativa UE a tutela dei consumatori ed un utile strumento per individuare e ritirare i prodotti pericolosi dal commercio.
La relazione presentata a Bruxelles evidenzia un incremento dell’utilizzo del sistema nel corso del 2017, da parte delle autorità nazionali con oltre 2000 segnalazioni. Nella lista dei prodotti pericolosi troviamo al primo posto i giocattoli (29%) seguiti da automobili e motocicli (20%), e abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda (12%). I rischi maggiormente segnalati sono stati lesioni e pericoli chimici. La provenienza dei prodotti è prevalentemente extra europea con la Cina che raggiunge il 53% delle segnalazioni pervenute, mentre provengono dall’Europa il 26% dei prodotti rischiosi.
Per la ventesima edizione della Giornata Europea del Consumatore, il Comitato economico e sociale europeo insieme al Consiglio economico e sociale della Bulgaria organizzerà a Sofia il 20 marzo un evento dal titolo “The digital economy: what deal for consumers?” che questa volta approfondirà l’impatto dell’economia digitale sui consumatori.
In un contesto in cui la digitalizzazione coinvolge i consumatori e in cui l’economia e la società si dirigono verso l’età del post consumo di massa si apre un confronto necessario che parte da alcune domande legate alle aspettative dei consumatori. Come i big data influenzano le scelte? Qual è il valore dei dati personali e chi li sta usando?
Le malattie croniche in Europa sono responsabili dell'86% di tutti i decessi e di una spesa di circa 700 miliardi di euro l’anno. In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento.
Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.
Dal minuto 29:15, all’interno dello spazio mattutino di Rai Uno, Uno Mattina In Famiglia, Annalisa Mandorino, vice segretario di Cittadinanzattiva, chiarisce i punti fondamentali del rapporto medico-paziente, in riferimento ai recenti fatti di cronaca che hanno visto una Pediatra di Treviso ricusare il proprio assistito a seguito di un messaggio su Facebook.
Il prossimo 16 marzo a Pitigliano si terrà il 1° Convegno dedicato al progetto "Dialogo" di Cittadinanzattiva Toscana. Il progetto è promosso al fine di produrre conoscenza e consapevolezza sull’uso più appropriato dei servizi territoriali e ridurre la distanza tra le necessità quotidiane del cittadino e le risposte delle istituzioni.
Continua la nostra campagna "La salute è uguale per tutti”, campagna di riforma costituzionale promossa insieme ad oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art.117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario.
Il prossimo 15 marzo Cittadinanzattiva Oristano presenta i dati relativi al Monitoraggio sei servizi sul territorio "Fuori dall'ospedale, dentro le mura domestiche”.
L’evento ha l’obiettivo di stimolare una riflessione sullo stato attuale dell’offerta dei servizi territoriali di cura e assistenza, facendo particolare attenzione ai nuovi assetti organizzativi (AFT, UCCP) previsti dalla L. 189/2012, al ruolo dei Distretti sanitari, alle cure primarie, alle nuove tecnologie (e-health), alle cure domiciliari, all'aderenza terapeutica e più in generale alla necessità di creare o rafforzare i percorsi assistenziali.
Secondo uno studio pubblicato da Nature, gli impegni presi alla COP21 non basteranno: nel 2300 il mare sarà più alto di 0,7 o 1,2 metri, a seconda di quanto verranno tagliate le emissioni di gas serra.
Una ricerca pubblicata dal magazine online Nature Communications ha lanciato l'allarme: gli effetti dei cambiamenti climatici perdureranno anche se tutti rispettassero gli impegni presi a Parigi nel 2015, e venissero applicate le limitazioni alle emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali. Tra gli effetti deleteri, l’innalzamento del livello del mare continuerà ad essere una delle conseguenze dirette più gravi.
Venerdì 2 marzo il Ministero per lo Sviluppo Economico ha varato il decreto per la promozione dell’uso di biometano nel settore dei trasporti, con l’elargizione di agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale. L’Italia compie così un altro passo in avanti nella valorizzazione dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata.
Con la Delibera n. 36/18/CONS, pubblicata a Gennaio scorso, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni modificava quanto già disposto nella precedete Delibera n. 235/17/CONS del 13 luglio 2017, in merito alle “Agevolazioni per le popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016” relativamente alle rateizzazioni di fatture scadute o in scadenza, prevedendo un periodo di rateizzazione non inferiore ai 36 mesi alla ripresa della fatturazione. In merito a queste agevolazioni TIM comunica che per la propria clientela ha dilazionato ulteriormente fino a maggio 2018 i pagamenti per le fatture in scadenza nel mese di Febbraio 2018 e si dice disponibile ad accogliere fin da subito eventuali richieste di rateizzazione.
Un'indagine internazionale condotta da Sodexo su oltre 4 mila universitari rivela che sono molto più attenti alla propria salute in particolare all'alimentazione. Stop a cibi pronti e surgelati soprattutto per gli studenti italiani che scelgono un'alimentazione salutista, 9 studenti su 10 (87%), battuti solo dai cinesi al 90%. Indiani e spagnoli sono all'84% seguiti dagli americani all''80% e inglesi al 78%. Il 61% mangia cibo sano ma senza renderlo un obbligo mentre per il 26% è un aspetto fondamentale per la propria vita. Il 57% dei nostri studenti preferisce portare il cibo da casa. Negli ultimi anni infatti è aumentata la consapevolezza soprattuto fra i più giovani che alimentarsi in modo sano è importante per la propria salute futura.
Prorogato il termine per la presentazione dei progetti da parte delle scuole alla XII edizione del Premio Buone Pratiche "Vito Scafidi". La scadenza è spostata al 16 di marzo. Al concorso possono partecipare tutte le scuole di ogni ordine e grado che abbiano realizzato progetti su una delle seguenti aree tematiche: sicurezza a scuola e nel territorio; educazione al benessere; educazione alla cittadinanza attiva. Le scuole vincitrici di questa edizione saranno premiate il 24 Aprile in un evento che si terrà al Villaggio per la terra organizzato da EarthDay Italia a Villa Borghese.
Rendere la Giustizia un servizio maggiormente accessibile ai cittadini: è questo l’obiettivo che il tribunale di Catania intende raggiungere attraverso l’attivazione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico all’interno del Palazzo di Giustizia. L’URP è stato progettato come un nuovo strumento di accesso alla Giustizia a misura di cittadino, un primo contatto che, assieme alla galassia di siti web già operativi degli uffici giudiziari catanesi, possa accogliere e orientare i non addetti ai lavori, facilitando l'accesso e la fruizione dei servizi erogati dal tribunale. Una buona pratica che, si spera, possa avere corso in molti altri uffici giudiziari del territorio nazionale.
Scende di poche decine di euro la soglia di reddito per il gratuito patrocinio: lo ha stabilito il Ministero della Giustizia aggiornando così i limiti per il 2018. Nel dettaglio, il limite di reddito per beneficiare dell’assistenza gratuita di un legale grazie al gratuito patrocinio è pari a 11.493,82 euro. Conseguentemente, vanno rideterminati anche i limiti di reddito previsti dalla legge per ottenere l’esenzione dal pagamento delle spese di lite (in caso di soccombenza) e del Contributo Unificato nelle controversie previdenziali ed assistenziali.
E' dovere del medico "interagire e confrontarsi con altro professionisti" ed è un dovere del paziente "collaborare con i medici". Sono due dei doveri fondamentali per la "Cura di Coppia" proposta da Cittadinanzattiva, sulla base del lavoro congiunto con numerose associazioni civiche e sigle sanitarie, per migliorare il rapporto fra medici e pazienti,
il progetto ha permesso di realizzare un Decalogo e un Vademecum sui diritti e sui doveri del medico e del paziente, sulla base dei principi contenuti nel Codice di deontologia medica e nella Carta Europea dei diritti del malato.
Scade sabato 10 marzo il termine per la presentazione alle scuole della documentazione relativa alle vaccinazioni dei bambini e dei minori di 16 anni. Il termine non vale solo per le regioni come Veneto e Lazio in cui sono state istituite le anagrafi vaccinali che consentono una «procedura semplificata»: sono le Asl e i servizi scolastici a parlarsi senza che i genitori debbano preventivamente consegnare la documentazione comprovante l’assolvimento dell’obbligo vaccinale alle scuole.
Cittadinanzattiva, attraverso il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, intende tenere alta l’attenzione sull’applicazione del Piano Nazionale della Cronicità, dal momento che rappresenta un documento di programmazione nevralgico per le persone che vivono una condizione di malattia cronica ed è una strategia fondamentale per la rete del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Inoltre, fornisce all’Italia una visione e un programma unitario sulle patologie croniche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e pazienti.
La Commissione europea ha svolto un’indagine comparativa tra le sanzioni detentive e pecuniarie, previste nei singoli Stati membri, per chi è coinvolto nella produzione e commercializzazione di medicinali contraffatti. Dall’indagine emerge un panorama eterogeno che va da pene detentive di 1 anno in Svezia, Finlandia e Grecia fino a 15 in Slovenia, Austria e Slovacchia. Anche per quanto riguarda le ammende pecuniarie si va da un minino di € 4.300 in Lituania ad un massimo di 1 milione di euro in Spagna, mentre nel Regno Unito non si prevede nessun limite.
A livello comunitario esistono delle leggi che regolamentano il settore volte a limitare la diffusione di farmaci falsi ma nonostante ciò la diffusione della vendita di questi prodotti è comunque diffusa tanto che la Commissione europea ha previsto per febbraio del prossimo anno l’entrata in vigore di provvedimenti che limitino ulteriormente la diffusione dei medicinali falsificati attraverso un sistema condiviso in Europa per l’autenticazione dei medicinali. La normativa sta andando quindi in una direzione che tutela maggiormente il consumatore e che deve essere in grado di riconoscere in maniera autonoma l’originalità del prodotto.
L’Italia leader in Europa nel comparto bio con oltre 70mila operatori e un incremento del 20%, in un anno, delle superfici coltivate, ha approvato il decreto amministrativo sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. Questo provvedimento aggiorna le disposizioni ferme al 1995 e si adegua alla normativa europea del settore.
La norma garantisce maggiore sicurezza per i consumatori tutelando i produttori onesti che rispettano le direttive. Con il decreto vengono infatti introdotti meccanismi che rafforzano la concorrenza leale eliminando i possibili conflitti di interesse degli organismi di controllo. Gli operatori del biologico non potranno detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo superiori della metà del capitale sociale dell’organismo di controllo ad esclusione delle associazioni di carattere consortile senza fine di lucro. Viene stabilito inoltre che gli organismi di controllo non possano svolgere attività diversa da quella di controllo.
Ogni volta che acquistiamo un biglietto di viaggio, scarichiamo una App, usufruiamo di sconti tramite una carta fedeltà, aderiamo a una offerta telefonica, ci iscriviamo a un evento siamo consapevoli che stiamo fornendo i nostri dati personali ad aziende terze? Soprattutto, sappiamo a quali aziende verranno ceduti i nostri dati e l’utilizzo che ne faranno? Non sempre la risposta è positiva.
Il marketing telefonico è un fenomeno ben noto ad utenti, associazioni dei consumatori e Garante privacy, tanto che negli ultimi dieci anni è stato attenzionato in modo particolare soprattutto in relazione all’incremento delle lamentele dei consumatori in termini di invasività delle telefonate ricevute. Il dato che emerge è preoccupante se pensiamo che non c’è piena consapevolezza di quello che facciamo.
Un bimbo di Sciacca, al primo anno di materna ed affetto da una grave forma di autismo, resta senza insegnante di sostegno.
“Il ministero, che determina le risorse, ha attribuito all’istituto frequentato dal bambino un numero inadeguato di ore di sostegno. Il dirigente ha chiesto un’integrazione ma dagli uffici periferici del Miur è arrivata una risposta negativa”. Questo il motivo dell'assenza del sostegno. Ma i genitori non ci stanno e ricorrono agli avvocati.
“Per i cittadini il lavoro svolto dagli infermieri è decisamente positivo e anche per questo li considerano una risorsa sulla quale il Servizio Sanitario Nazionale può e deve investire di più al fine di garantire maggiore accesso, qualità e sicurezza delle cure. Servono più infermieri, in particolare nei servizi sanitari territoriali, più tempo dedicato all’assistenza e meno alla burocrazia. Ma soprattutto serve che anche le Istituzioni riconoscano sempre di più le competenze e il contributo che la professione infermieristica può garantire all’innovazione organizzativa e quindi alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”: queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, a commento della pubblicazione dei risultati dell’Osservatorio civico sulla professione infermieristica, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato insieme alla Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), e presentati in occasione del Congresso nazionale Fnopi.
È in programma il prossimo 17 Marzo a Milano “ARTISTS AGAINST PAIN”, iniziativa culturale che unisce l’arte alla sensibilizzazione socio-politica sul tema della lotta al dolore cronico.
L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale artistica Bioforme in collaborazione con la rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, l’associazione maltese “No Pain Foundation”, ed il patrocinio del Municipio 8 del Comune di Milano.
Bioforme ha accolto con piacere la proposta di Anna Kleszcz, donna polacca afflitta da dolore cronico e da anni attivista sul tema a livello europeo, organizzando al di fuori dei circuiti specializzati un evento culturale per diffondere conoscenza e sensibilizzare coloro che non sono direttamente coinvolti dal problema del dolore cronico. A sua volta, Cittadinanzattiva ha accettato ben volentieri di contribuire ad un’iniziativa volta ad affermare l’importanza del rispetto del diritto dei pazienti ad evitare sofferenze inutili, come sancito dalla Carta Europea dei Diritti del Malato.