Sembra l'immagine di una vignetta satirica sul tema della sicurezza degli edifici scolastici, invece è successo sul serio, siamo a Livorno nella scuola superiore Colombo. Il cedimento del pavimento in cartongesso è avvenuto all'esterno di un laboratorio di informatica ed il docente è caduto da un'altezza di circa 3 metri riportando ferite principalmente alla schiena. La zona interessata dall'incidente era di fatto una zona impraticabile e a quanto pare in ristrutturazione.
E' il titolo della tavola rotonda che si terrà il prossimo 5 giugno a Roma dalle ore 16:30 alle 19:00 presso il Centro di Servizio per il volontariato in via Liberiana n. 7. L'evento si inserisce all'interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da Asvis - Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ed è promossa dalla Fondazione per la cittadinanza attiva (FONDACA).
Specie in tempi di crisi dei rapporti sociali è ricorrente la proposta di dare maggiore spazio alla educazione civica nelle scuole, affidando ad essa la missione - forse impossibile - di risolvere problemi come quelli dei doveri dei cittadini. Non si tiene comunque conto che la educazione civica è una dimensione già presente, nel quadro dell'autonomia degli istituti scolastici, e prende corpo in progetti di "Cittadinanza e costituzione", sebbene la mancanza di informazioni coordinate e aggiornate sugli esiti delle molteplici iniziative realizzate rappresenti un limite effettivo per comprenderne la portata effettiva, gli elementi da valorizzare, le criticità da rimuovere.
FONDACA, nell’ambito del suo programma di ricerca sulla cittadinanza, intende offrire uno spazio di discussione sul tema, dando la parola a soggetti come insegnanti, esperti, ricercatori, rappresentanti di organizzazioni civiche che, a vario titolo, sono coinvolti nella realtà della educazione civica.
La legge veneta in materia di asili nido prevede un accesso prioritario ai figli di chi è residente nella regione da almeno 15 anni. La Consulta ha bocciato la norma perchè contrasta il principio di uguaglianza, ed introduce un criterio irragionevole per l'accesso proprio perchè non vi è alcuna correlazione tra la prolungata residenza in Veneto e situazioni di bisogno e disagio.
La norma infatti verrebbe contro i bisogni delle famiglie in difficoltà che non potrebbero pagare un nido privato e penalizzerebbe in particolare le madri .
Il 2 e 3 giugno si terrà a Roma un grande evento di promozione dell’economia carceraria e del contrasto alla recidiva, un Festival con conferenze, concerti, workshop e realtà produttive che operano fuori e dentro gli istituti di pena. Il Festival si terrà presso la Città dell’Altra Economia e permetterà di “entrare” nelle carceri italiane dalla porta più virtuosa: quella che produce buone pratiche, ottimi prodotti e contribuisce ad abbattere ogni barriera che frena l’inclusione sociale. Lo scopo è quello di aggregare, valorizzando e facendo rete, tutte le iniziative italiane che contribuiscono a dare un valore aggiunto alle attività promosse dalle realtà carcerarie e che danno vita a percorsi di inclusione socio-lavorativo per le persone detenute.
Si chiama Mytutela ed è una nuova App italiana di sicurezza personale, completamente gratuita, che permette di raccogliere le evidenze digitali di reati di cyber criminalità, per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne e dei minori. Foto, messaggi, email e chat non potranno più essere cancellati: attraverso questa applicazione, infatti, ogni informazione sarà archiviata e registrata e potrà essere utilizzata anche nel corso di un processo. Si tratta di un aiuto vero e concreto alle vittime di stalking o molestie prima dell’intervento, sempre necessario, delle autorità.
Una condanna con rito abbreviato e venti persone rinviate a giudizio: questo quanto deciso dalla Gup di Roma nell'ambito di una tranche dell'inchiesta “Mondo di mezzo”. Il Gup ha fissato per il 19 settembre prossimo l'apertura di un nuovo procedimento: alla sbarra, oltre all'imprenditore delle cooperative Salvatore Buzzi e l'ex direttore generale di Ama, finisce anche l'ex capogruppo del Pd in Campidoglio quando era sindaco Ignazio Marino. Contestati vari episodi, tra il 2011 ed il 2014, di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e finanziamento illecito.
Il Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza ha fornito i dati relativi alle nomine dei volontari che hanno deciso di candidarsi per ricoprire la figura di tutore dei minori non accompagnati. Oltre quattromila sono i cittadini che hanno dato la loro disponibilità, ma pochi sono stati i tutori nominati: solo 1.166 quelli inseriti negli elenchi dei Tribunali dei Minori ed appena 258 quelli nominati. Dati che, a fronte del numero dei minori stranieri non accompagnati, ben 13.838, sembrano davvero esigui. Si tratta di un flop? Il problema appare legato a una norma transitoria che prevede che il passaggio di competenza al Tribunale dei Minori valga solo per i ragazzi arrivati dopo il 3 marzo 2018.
Si fanno riforme, atti e provvedimenti, ma le persone con patologie croniche e rare ancora non vedono grandi risultati e non si sentono al centro del percorso di cura. Oltre il 70% vorrebbe che si tenessero in maggiore considerazione le difficoltà economiche e il disagio psicologico connessi alla patologia. Chiedono cure più umane, attraverso ad esempio un maggior ascolto da parte del personale sanitario (80,5%), liste d’attese meno lunghe (75,6%), aiuto alla famiglia nella gestione della patologia (70,7%) e meno burocrazia (68,2%).
È il quadro che emerge dal XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”, presentato a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni di malati cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di MSD. Al Rapporto hanno partecipato 50 associazioni di pazienti con patologie croniche (52%) e rare (48%), con l’obiettivo di verificare quanto il Piano nazionale delle cronicità, varato di recente, sia ad oggi rispettato nelle sue diverse fasi.
"Il decreto legislativo del 1998, n. 124 detta delle direttive ben precise in materia di liste d’attesa, una legge di cui la ASUR si è guardata bene dal divulgarla; noi siamo stati i primi, anni fa, a portarla a conoscenza dei cittadini. Il comma 10 art. 3 stabilisce che le Regioni, attraverso i direttori delle Aziende Unità Sanitarie locali e ospedali, devono stabilire i tempi massimi che intercorrono tra la prestazione quando viene richiesta e quando essa viene erogata. Questo intervallo di tempo deve essere ben pubblicizzato e dovrebbe essere comunicato all’assistito al momento della richiesta della prestazione (cosa che mai avviene)". A dichiararlo è Pasquale Liguori, coordinatore Tribunale per i diritti del malato di Jesi.
Le aggressioni al personale medico sono un’emergenza nei pronto soccorso nazionali. Da una ricerca condotta da Simeu, dal 1 marzo al 30 aprile 2017, nel 63% dei pronto soccorso osservati si è verificata almeno una aggressione fisica. Il campione è costituito da 218 strutture di medicina d’emergenza-urgenza, pari al 33% di quelle presenti sul territorio nazionale. Le strutture presenti nel campione sono distribuite nelle 20 regioni e comprendono 53 Pronto Soccorso, 111 Dipartimenti Emergenza Accettazione (DEA) di primo livello e 54 di secondo livello.
Cittadinanzattiva è lieta d’invitarLa alla presentazione della XVII Relazione Pit Servizi, frutto del lavoro svolto dal servizio di tutela dei consumatori e degli utenti promosso e animato dall'associazione.
Giunto alla sua XVII edizione, è la sintesi delle segnalazioni che provengono a Cittadinanzattiva tramite il proprio servizio Pit durante tutto l’anno. Il Rapporto rappresenta una fotografia di quelli che sono stati i disservizi più frequentemente segnalati da parte dei cittadini nel corso dell’ultimo anno e al contempo anche un quadro di quelle che sono state le attività messe in campo dall’associazione nei diversi settori di riferimento per contrastare comportamenti scorretti, la violazione di diritti o semplicemente per promuovere un migliore dialogo e accorciare le distanze tra consumatori, aziende e pubblica amministrazione.
A ottobre 2018 torna il Festival della Partecipazione. Nell'era dell'incertezza che può suscitare sogni o generare incubi, pensiamo che la soluzione sia la partecipazione attiva dei cittadini.
Ti piacerebbe organizzare un evento al Festival? Hai un'idea interessante?
Partecipa al bando aperto fino al 15 giugno! Le 5 proposte migliori entreranno nel programma.
Il nostro progetto #Mobilitime: È tempo di muoversi è stato selezionato, tra quasi trecento progetti, come particolarmente meritevole e inserito quindi nei “100 progetti” del suo ambito.
Ritirato il diploma nell'ambito del convegno “Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, svoltosi il 23 maggio nel contesto del Forum PA 2018, presso l'Arena Convention Center “La Nuvola".
Il 24 maggio, in occasione del Forum PA, si è tenuta la cerimonia di premiazione delle organizzazioni della società civile vincitrici della seconda edizione del Premio “OpenGov Champion per la trasparenza, la partecipazione e la cittadinanza digitale”. A conclusione dell’evento “Quale ruolo per il cittadino del XXI Secolo? Una nuova concezione di cittadinanza attiva”, sono state presentate le tre associazioni vincitrici, le menzionate e le finaliste.
La Commissione europea ha presentato il terzo ed ultimo pacchetto “L’Europa in movimento” (i primi due risalgono rispettivamente a maggio e novembre 2017), che ha l’obiettivo di ridurre i pericoli legati al traffico e all’inquinamento dei veicoli orientandosi verso soluzioni tecnologiche avanzate continuando a sostenere la competitività dell’industria UE.
La terza serie di misure va a concludere l’agenda europea per la modernizzazione della mobilità e comprende:
- misure di sicurezza per veicoli e infrastrutture
- norme in materia di emissioni di CO2 per veicoli pesanti;
- piano di azione strategico per lo sviluppo e la produzione di batterie in Europa;
- strategia sulla mobilità connessa e automatizzata.
Una scelta di Ryanair rimette il vettore low-cost irlandese al centro delle polemiche e delle ironie del web: dal prossimo 13 giugno, sarà tagliata a 48 ore la finestra a disposizione dei viaggiatori che non hanno acquistato dei posti riservati a bordo per effettuare il check-in senza incorrere in sovraprezzo. Nella vecchia versione, i giorni a disposizione erano quattro. Per guadagnare un po' di respiro in più ci sarà sempre una soluzione: pagare. L'aggiornamento dei termini e delle condizioni per volare con Ryanair, prevede che coloro che abbiano pagato per prenotare dei posti a sedere assegnati abbiano più tempo a disposizione per il check-in: sono autorizzati a farlo già da 60 giorni prima del volo, fino alle due ore antecedenti la partenza.
“Nessun cittadino vede l’ora di andarsi a curare lontano da casa propria, sostenendo per di più le spese di viaggio. Se lo fa è perché il nostro sistema sanitario, in alcuni territori, è inadeguato. Per questo la proposta di “tagliare” le cure fuori regione laddove si tratti di interventi semplici e in strutture private convenzionate è irricevibile”. E' quanto sostiene Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva in merito alla proposta della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni che annuncia un piano di ridimensionamento nel rimborso delle cure fuori regione.
Ricercatori hanno evidenziato come il tono dell’informazione sul tema dei vaccini sia principalmente negativo e come l’informazione istituzionale sia praticamente assente su questo mezzo di informazione; il tutto incrementato da una sorta di “effetto valanga” dovuto al fatto che il numero annuale di video caricati è aumentato durante il periodo considerato con un picco di 224 nei primi sette mesi del 2017.
E’ questo quanto emerge da una recente analisi condotta all’Università di Pisa e pubblicata sulla rivista scientifica Human Vaccines and Immunotherapeutics. Lo studio coordinato da Luigi Lopalco, direttore del centro interdipartimentale ProSit, e da Annalaura Carducci, direttore dell’Osservatorio della Comunicazione Sanitaria (Ocs), è stato condotto su 560 video caricati su YouTube dal 2007 al 2017 e relativi al collegamento tra vaccini e autismo o altri gravi effetti collaterali sui bambini.
Il 24 maggio presso la sala conferenza dell'Auditorium Lavazza di Torino si tiene il lancio di una nuova annualità del progetto Agente0011 - Licenza di salvare il pianeta, partito lo scorso anno, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato da: Actionaid, Amref, Cesvi, Cittadinanzattiva, Vis e La Fabbrica.
Il progetto "Adottiamo un'aiuola" è il vincitore per l'area "educazione alla cittadinanza attiva" della XII edizione del Premio Buone Pratiche a scuola "Vito Scafidi". Il progetto realizzato dall'Istituto Comprensivo "Mario Poledrelli" di Ferrara è un vero esempio di inclusione e cittadinanza attiva. Il coinvolgimento dei bambini in un'attività di riqualificazione urbana è stato vincente ed ha ottenuto un risultato fantastico e al di sopra delle aspettative.
Si scende in piazza per protestare contro la chiusura della Casa Internazionale delle Donne, il presidio simbolo dell’associazionismo femminile che nel corso della sua storia è diventato un organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze. Un luogo unico nel suo genere che oggi rischia lo sgombero, a seguito dell’approvazione da parte dell'assemblea capitolina di una mozione che di fatto rischia di sfrattare la storica associazione dalla sede di via della Lungara.
I tempi certi per le imprese darebbero una vera spinta al Paese, invece ci si trova a dover fare i conti - in tutti i sensi - con una burocrazia e con inefficienze che costano troppo, quasi 40 miliardi di euro, pari a 2,5 punti di Pil. Così la giustizia in Italia tiene in scacco le imprese: la lentezza delle indagini, l'incertezza dei tempi processuali si traducono in meno investimenti esteri e in una perdita di 130mila posti di lavoro, secondo gli ultimi dati.
La vita di Bari è stata un pezzo cruciale e significativo delle contraddizioni più vive e dei terribili conflitti che ci furono in Italia tra gli anni Sessanta e i Settanta.
Per questo si deve dire che non fu storia separata e minore, quella della sinistra studentesca contestatrice e del Partito comunista che cercò qui di accoglierne le spinte. La rivisitazione del rapporto Pci-movimento studentesco dà luce così a due nodi storici che ancor oggi ci interrogano: quali furono il ruolo e il peso della contestazione giovanile del ’68 nelle società del tempo? E quale era il cambiamento richiesto anche al Pci fin dagli anni Settanta, e mancato da quella forza?
Coalizione sociale avvia una campagna di mobilitazione sulla sicurezza nelle scuole dell'Aquila e denuncia i ritardi nella ricostruzione degli edifici scolastici. Lo fa in modo plateale, con manifesti affissi nei punti strategici della città.
Nei prossimi giorni partirà anche un volantinaggio per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica.
Le scuole del capoluogo abruzzese presentano bassi indici di vulnerabilità, dice la Colazione; «caso emblematico è quello del Cotugno, uno dei licei più frequentati della città. Né il Comune, né la Provincia hanno ancora chiarito dove gli oltre mille frequentanti dell'Istituto potranno svolgere le lezioni nel prossimo anno scolastico, durante il quale l'edificio di Pettino sarà sottoposto ai lavori di adeguamento statico e consolidamento sismico».
Il 29 maggio sarà presentato il sedicesimo rapporto Cnamc-Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità; è un evento realizzato con il sostegno non condizionato di MSD. Appuntamento per le 09.30 presso il Centro Congressi Cavour 50/a, a Roma.
Il Rapporto di quest’anno "Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti" partendo da un’analisi del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) al fine di verificare quali effetti abbia prodotto sinora in termini di qualità dell’assistenza, mette in evidenza quanto le riforme emanate negli ultimi anni (nuovo modello di assistenza territoriale, nuovi LEA, Piano Nazionale Cronicità) siano rimaste solo sulla carta, se non con sporadici e poco omogenei interventi in singole realtà. Verrà poi dedicato un focus alle difficoltà legate alla cronicità nelle diverse fasce di età (il bambino, l’adulto e l’anziano).